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Domenica, 23 Giugno 2024
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Un palcoscenico senza barriere per i disabili: parte il laboratorio "Il teatro è differenza"

Il progetto teatrale di inclusione sociale con persone diversamente abili, curato dalla compagnia Nerval Teatro, verrà presentato all'Almagià

Venerdì 19 novembre sarà presentata alla città di Ravenna l’esperienza del laboratorio Il teatro è differenza, progetto teatrale di inclusione sociale con persone diversamente abili, ideato e curato da Nerval Teatro, compagnia fondata nel 2006 dal ravennate Maurizio Lupinelli e dall’attrice veneta Elisa Pol.

L’appuntamento è per il 19 novembre, dalle 18, negli spazi delle Artificerie Almagià. Sarà l’occasione non solo per raccontare il progetto, ma anche per mostrare tre frammenti teatrali dal titolo Impunemente beckettiani, che vedono come protagonisti i tre gruppi di partecipanti ai laboratori che stanno seguendo un percorso ispirato al drammaturgo e scrittore Samuel Beckett.

Nel corso dell’incontro saranno presenti, oltre alla compagnia, anche l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia e Gianandrea Baroncini, assessore alle Politiche Sociali del Comune. Parteciperanno, inoltre, Angela Fumarola e Fabio Masi di Armunia/Centro di Residenze artistico – culturali, che hanno seguito dagli albori la gemella esperienza toscana, e gli studiosi Gerardo Guccini e Marco Menini, già curatori della pubblicazione “Curare il teatro. Il Laboratorio Permanente di Nerval Teatro” (Ediz. ETS).

A Ravenna, il progetto Il teatro è differenza ha preso avvio nello scorso giugno dalla convergenza e dall’impegno di diversi soggetti: oltre a Nerval Teatro che si occupa attivamente del percorso di formazione negli spazi del Teatro N. Montanari, figura l’impegno del Comune di Ravenna/ assessorato ai Servizi sociali e quello delle tre cooperative sociali che hanno aderito al progetto: San Vitale, Selenia e La Pieve, oltre al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Il progetto rappresenta, per la città di Ravenna, una sorta di “numero zero” che viene proposto a partire dal successo dell’edizione toscana che, nel corso di 15 anni di attività, è divenuta un’esperienza consolidata coinvolgendo oltre 250 persone del territorio della bassa Val di Cecina, proponendo laboratori e incontri che si protraggono a cadenza mensile, nel segno di un’attività stabile e duratura nell’anno. Diversi spettacoli nati dall’esperienza del Laboratorio Permanente toscano sono stati rappresentanti nei più importanti teatri e festival nazionali e internazionali.

A Ravenna le attività, che sono iniziate con l’estate, sono state programmate con un calendario che prevede una settimana di incontri al mese coinvolgendo circa una ventina di persone, utenti delle tre cooperative che hanno aderito al progetto. In questi mesi, grazie anche alla periodicità degli incontri, è stato possibile creare una sintonia e un codice interno ai gruppi che hanno acceso nei partecipanti una sensazione di serenità legata al luogo degli incontri e un’ottima comprensione anche con gli operatori che seguono le ore di laboratorio.

L'obiettivo generale dell’iniziativa è quello di creare e promuovere iniziative teatrali, culturali e formative frutto di sperimentazione e ricerca volte a favorire l'inserimento sociale di persone che vivono esperienze di gravi patologie e di forte marginalità, sviluppando e consolidando competenze e autonomie attraverso la pratica teatrale in diversi ambiti e attivando occasioni professionalizzanti. Alla base c’è la consapevolezza del valore artistico del lavoro con queste persone speciali, che mostrano una ricchezza espressiva abitualmente nascosta e fanno germogliare forme di teatro e sperimentazione nuove.

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