Prova del fuoco per gli allievi di Muti, alle prese con la direzione della Traviata

  • Dove
    Teatro Alighieri
    Via Angelo Mariani, 2
  • Quando
    Dal 05/08/2016 al 05/08/2016
    20:30
  • Prezzo
    da 18 a 35 euro ‘Speciale giovani’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 50% tariffe ridotte.
  • Altre Informazioni

Venerdì 5 agosto (ore 20.30) al Teatro Alighieri, con il concerto che conclude la seconda edizione dell’Italian Opera Academy fondata da Riccardo Muti, il lavoro condotto dal maestro con i giovani direttori d’orchestra, i maestri collaboratori e i cantanti sulla “Traviata” di Giuseppe Verdi giunge all’ultimo atto.

E dopo l’impeccabile esecuzione diretta dal Maestro mercoledì sera, sarà lo stesso Muti a presentare al pubblico i giovani allievi direttori d’orchestra che daranno conto del percorso compiuto e dei risultati raggiunti in queste intense giornate di studio e di approfondimento della partitura verdiana, ripercorrendone, sempre sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, la stessa ampia selezione (l’opera è quasi integrale).

I direttori d’orchestra selezionati, che i tanti musicisti uditori ma anche il numerosissimo pubblico di appassionati hanno seguito durante tutte le tappe dell’Accademia – dal lavoro al pianoforte con le voci fino a quello con l’orchestra, scena per scena, atto per atto -, si avvicenderanno sul podio facendo tesoro dei consigli, delle indicazioni e degli insegnamenti che Riccardo Muti ha loro impartito, nel segno del più rigoroso rispetto della partitura verdiana e di uno stile esecutivo che sgombri il campo da tutte le incrostazioni interpretative che nel tempo ne hanno offuscato la raffinatezza espressiva. Sul palcoscenico dell’Alighieri, insieme alla Cherubini e al Coro del Teatro Municipale di Piacenza, i cantanti selezionati e preparati da Renata Scotto: i soprano Claudia Pavone e la russa Venera Protasova che si avvicendano nel ruolo di Violetta, i tenori Ivan Defabiani nei panni di Alfredo Germont e Oreste Cosimo in quelli di Gastone, e il mezzosoprano Mariangela Marini che dà voce a Flora e ad Annina. Insieme a loro, a completare il cast, i baritoni Sergio Vitale (Germont padre) e Donato Di Gioia (Barone Douphol), e i bassi Daniele Macciantelli (Marchese D’Obigny) e Graziano Dallavalle (Dottor Grenvil). 

Ad aprire la serata, con il primo atto (dal Preludio al “Brindisi” e poi l’ampio Finale) sarà Dawid Runtz, ventiquattrenne polacco che si divide tra l’attività direttoriale e quella compositiva e che se come compositore si è affermato già in diversi concorsi, tra cui “Euritmia” a Milano, come direttore d’orchestra ha mosso i primi passi come assistente in un contesto importante come l’Opera nazionale di Varsavia. 
La prima parte del secondo atto toccherà poi all’unico direttore italiano, il siciliano Alberto Maniaci, non ancora trentenne, come Dawid dedito anche alla composizione e al tempo stesso alle esibizioni in veste di pianista, e attivo soprattutto in ambito siciliano sul podio di diverse orchestre tra cui quella dei Giovani Solisti Siciliani che lui stesso ha fondato.
A chiudere il secondo atto sarà invece l’unica “direttrice” della privilegiata classe selezionata da Muti: la lituana Giedre Slekyte, appena ventisettenne, ma con un curriculum che oltre agli studi a Lipsia, i numerosi premi e le tante masterclass tra cui quelle con Bernard Haitink, l’ha già portata sul podio di orchestre di una certa importanza, in Germania, ma anche in Svezia e in Lituania, e recentemente a dirigere niente meno che Il flauto magico. Infine, il terzo e conclusivo atto dell’opera di Verdi sarà affidato al trentenne cinese Yang Jiao: formazione prestigiosa, tra Pechino, Yale e Berlino; masterclass e seminari importantie già un impegno da direttore stabile all’Orchestra dell’Accademia del Conservatorio di Pechino.

Non saliranno in palcoscenico, ma non va dimenticato che dietro il complesso esito di un’opera lirica c’è sempre anche il lavoro condotto dal maestro collaboratore, in questo caso sono cinque quelli selezionati, anch’essi tra le centinaia di domande arrivate da tutto il mondo. L’interesse e la passione del lontano Oriente per l’opera sono evidenti anche dalla loro provenienza: la giapponese Mari Miura e la cinese Honglin Zong. Insieme a loro tre italiani, tutti nati dopo il 1990, Fabio Maggio di Napoli, Michelangelo Rossi di Mantova, e Stefano Teani di Lucca.

Info e prevendite: 0544 249244 
Biglietti: da 18 a 35 euro
‘Speciale giovani’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 50% tariffe ridotte.

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