Annullato "Storia di un oblio" con Vincenzo Pirrotta

  • Dove
    Teatro Goldoni
    Indirizzo non disponibile
    Bagnacavallo
  • Quando
    Dal 29/02/2020 al 29/02/2020
    21.00
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

In seguito all'Ordinanza Regionale n. 66 del 23 febbraio 2020 che sospende ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato gli spettacoli programmati da Accademia Perduta/Romagna Teatri sono annullati fino a tutto il 1° marzo. Viene annullato quindi lo spettacolo Storia di un oblio in programma il 29 febbraio al Ridotto del Teatro Goldoni di Bagnacavallo.

Vincenzo Pirrotta, attore di rara sensibilità e potenza e grande talento porta in scena, con la regia di un maestro del teatro e del cinema come Roberto Andò, l’intenso e drammatico monologo Storia di un oblio di Laurent Mauvignier.
Prodotto da Società per Attori e Accademia Perduta/Romagna Teatri in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania, lo spettacolo sarà presentato al Ridotto del Teatro Goldoni di Bagnacavallo sabato 29 febbraio alle ore 21.

Lo spettacolo - Un uomo entra in un supermercato all’interno di un grande centro commerciale di una città francese. Ruba una lattina di birra e viene bloccato da quattro addetti alla sicurezza che lo trascinano nel magazzino e lo ammazzano di botte. Questo scarno fatto di cronaca è raccontato da Laurent Mauvignier in un racconto teso, quasi una sola frase che ricostruisce la mezz’ora in cui è insensatamente raccolta la tragica fine di un uomo. Il racconto di una morte assurda, il cui flusso di parole raduna impercettibilmente tutti i temi cari a Mauvignier. E torna così il suo sguardo purissimo su un universo di “umili” che la scrittura rigorosissima accoglie senza una briciola di retorica, senza un’ombra di furbizia.
Raro, oggi, nel trionfo dei format narrativi nei quali la realtà diventa un reality, uno stile così
impeccabilmente morale, una prosa così pudica e vera. 
Quel che io chiamo oblio è il titolo originale di questo lungo monologo scritto in un’unica frase, senza un vero inizio, senza una vera fine, senza punteggiatura ma con una prosa perfetta, che in un crescendo emozionante risveglia in noi sentimenti di pietà e indignazione. 

“Tre anni fa – racconta Roberto Andò - ho letto il testo di Laurent Mauvignier e ho pensato subito che era scritto in una lingua vocata al teatro. Storia di un oblio e un canto a più voci, ma e concepito per una sola voce. Un canto che Vincenzo Pirrotta intona a nome di ognuno di noi, conducendoci in quella zona dolorosa e opaca in cui ogni essere umano e destinato a sparire e a essere dimenticato”.

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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