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Dalla Prefettura al Santuario: il Fai alla scoperta di palazzi storici e altri tesori del Ravennate

Tornano le Giornate Fai di Primavera: in città porte aperte al Palazzo del Governo e al Santuario della Madonna del Torrione

Luoghi sacri e palazzi storici. Le Giornate Fai di Primavera giungono alla loro XXXI edizione, sabato 25 e domenica 26 marzo e ci portano ancora una volta alla scoperta dei patrimoni culturali della provincia di Ravenna. La manifestazione del Fondo Ambiente Italiano offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire sorprendenti tesori d’arte e natura in tutta Italia, partecipando alle visite a contributo libero proposte dai volontari della Fondazione in luoghi per la maggior parte solitamente inaccessibili o poco conosciuti.

A Ravenna

A Ravenna, grazie alla collaborazione con il Prefetto Castrese De Rosa, sarà possibile visitare il Palazzo del Governo in Piazza del Popolo, sede della Prefettura. In un manoscritto del XVIII secolo del nobile ravennate Ippolito Gamba si indica la sua fondazione come Palazzo Apostolico nel 1294, su ordine dell’Arcivescovo e Conte di Romagna Pietro di Monreale; il manoscritto riporta che nel 1550 il vice Legato di Romagna Monsignor Ferrantini lo riedificò e lo abbellì con decorazioni; nel 1557, Pier Donato Cesis, presidente della Romagna, lo ingrandì e lo rese ancora più fastoso, ma solo nel 1696 il Cardinal Legato Francesco Barberini fece compiere degli importanti interventi di ristrutturazione e ampliamento al palazzo, a cui si deve sostanzialmente la forma attuale. Le visite saranno impreziosite dai contributi musicali dei giovani musicisti dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. "Già l’anno scorso abbiamo aperto al pubblico più volte, con open day dedicati il Palazzo della Prefettura – ha dichiarato il Prefetto Castrese De Rosa – Vogliamo che questo straordinario patrimonio storico e artistico sia sempre più fruibile da parte dei ravennati e dei turisti che vengono nella nostra città. La Prefettura deve essere una casa di vetro in tutti i sensi, aperta, accessibile e visitabile. Amplieremo sempre di più queste opportunità". La Prefettura sarà visitabile sabato dalla 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30, domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 16. Per domenica alle 17 è in programma la conferenza della restauratrice Ada Foschini dal titolo "Tramandare l’arte: esperienze di restauro alla Prefettura di Ravenna", presso la sala riunioni della Prefettura.

Il Gruppo Fai Ponte fra culture, che raccoglie le esperienze dei mediatori culturali che hanno partecipato al progetto Ponte fra culture, dedicato ai cittadini stranieri e che offre una formazione gratuita sui temi della storia, dell’arte e della cultura del territorio, organizza visite guidate al Santuario della Madonna del Torrione: domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.30 (visita in lingua ucraina alle 10.30, in lingua russa alle 11).

"Grazie all’impegno della Delegazione e dei volontari Fai di tutto il territorio ravennate – sottolinea la Capo Delegazione Fai di Ravenna, Claudia Giuliani –  apriremo il 25 e 26 marzo luoghi solitamente chiusi,  che vi faranno incontrare storia e arte, rinnovando con il Fai l’appuntamento con la bellezza, con  la conoscenza del nostro inesauribile patrimonio ambientale e artistico: a Ravenna il grandioso Palazzo della Prefettura, testimone di una storia antica e  ricchissimo di opere d’arte e suppellettili, che visiteremo guidati dai giovani  studenti ciceroni e al cui interno potremo godere delle esecuzioni musicali dell’Orchestra Cherubini, e di una conferenza illustrativa dei restauri di Ada Foschini; il Santuario della Madonna del Torrione, prezioso gioiello artistico  e testimonianza ancora pulsante della devozione mariana a Ravenna, con la guida dei volontari del Gruppo Fai Ponte fra culture, con visite in più lingue. A Lugo, a Faenza, a Cervia i gruppi di volontari offrono una straordinaria ricchezza di proposte, fra cui lo strabiliante Archivio della Moda Mazzini, a Massa Lombarda, la più grande raccolta europea  di abiti e accessori del secondo Novecento, a cui saremo guidati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Belle e proficue sinergie ci consentono questo eccezionale momento di conoscenza aperto a tutti i cittadini Ringraziamenti per Ravenna".

Nel resto della provincia 

Il Gruppo Fai di Cervia propone visite all’Oratorio di San Lorenzo a Castiglione di Cervia, sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.45 alle 17.15, domenica dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14 alle 16; sabato alle 20.30 speciale Concerto per il Fai, esclusivamente su prenotazione al 338 4544222.

Il Gruppo Fai di Faenza, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della morte di Felice Giani, accompagna visitatori alla scoperta di Palazzo Milzetti, con la collaborazione della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna, sabato e domenica dalle 15 alle 17.30; della Galleria dei Cento Pacifici, sabato e domenica dalle 15 alle 17.30; di Palazzo Conti sabato e domenica dalle 10 alle 12.

Il Gruppo Fai di Lugo apre ai visitatori gli Archivi di Ricerca Mazzini, con il patrocinio del Comune di Massa Lombarda, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; con il patrocinio del Comune di Lugo, propone la visita ai palazzi storici di Lugo Palazzo Manzoni e Istituto San Giuseppe, sabato dalle 14.30 alle 17 e domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.

Ai partecipanti verrà suggerito un contributo libero a partire da 3 euro, utile a sostenere la missione e le attività del FAI.

 "Anche per questa primavera – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia – le Giornate del Fai offrono l’opportunità di scoprire o riscoprire la straordinarietà di luoghi non sempre accessibili, ma che meritano di essere valorizzati. Iniziative come questa sono preziose: perché stimolando l’interesse e la curiosità di cittadini e turisti promuovono la conoscenza di tesori che sono patrimonio pubblico di inestimabile valore. Ringrazio quindi sinceramente tutti i volontari e le volontarie del Fai che accompagneranno i visitatori in questo bellissimo viaggio, ma anche gli studenti ‘ciceroni’, quelli dell’Accademia di Belle Arti, i giovani musicisti dell’orchestra Cherubini e i professionisti che contribuiranno a rendere queste esperienze ancora più coinvolgenti".

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