Come si diventa notaio? Studio, praticantato e concorso

Una professione molto ambita, ma spesso poco conosciuta. Tutte le informazioni sul percorso di laurea, il periodo di praticantato e i concorsi da sostenere

Quella del notaio è una professione molto ambita sia per le possibilità di guadagno che per il suo prestigio. Si tratta di un'istituzione originale italiana, nata nel Medioevo e sopravvissuta al corso della storia. Al notaio è affidata la funzione di garantire la validità dei contratti e dei negozi giuridici, ovvero attribuire pubblica fede agli atti e alle sottoscrizioni svolte alla sua presenza.

Per diventare notaio è necessario un lungo percorso formativo suddiviso in tre tappe fondamentali: la laurea in giurisprudenza, la pratica in uno studio notarile e il concorso pubblico.

Analizziamo ora nel dettaglio le ultime due tappe. 

Il praticantato

Dopo la laurea in giurisprudenza è necessario un periodo di pratica notarile della durata di 18 mesi con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell'ultimo anno di università.

Pratica da svolgere presso uno studio notarile al quale ci si può rivolgere direttamente. In alternativa si può fare richiesta al Consiglio Notarile locale di designare il notaio presso il quale svolgere il praticantato.

Superata questa fase è poi necessaria l’iscrizione nel registro dei praticanti tenuto dal Consiglio Notarile locale, presso il quale ogni bimestre il praticante dovrà presentare un certificato del notaio che ne attesti l'effettivo svolgimento.  

La pratica va completata entro 30 mesi dall'iscrizione.

Ricordiamo, inoltre, che per i funzionari dell'ordine giudiziario e per gli avvocati in esercizio da almeno un anno è prevista la pratica abbreviata per un periodo continuativo di 8 mesi.

Concorso per diventare notaio

Occupiamoci, infine, del concorso pubblico per diventare notaio. Concorso a numero programmato, di elevata complessità, che viene bandito ogni anno dal Ministero della Giustizia.

È previsto il limite di età di 50 anni e si può partecipare al concorso, consegnando tutti gli elaborati, solo per cinque volte.

Il concorso si svolge a livello nazionale a Roma e si compone di due prove: un esame scritto ed un esame orale.

L'esame scritto si compone di tre prove teoriche-pratiche: un atto di ultima volontà (testamento), un atto tra vivi (diritto civile) ed un atto tra vivi (diritto commerciale).

Passiamo all'esame orale suddiviso in tre prove riguardanti le seguenti materie:

  • diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l'ufficio di notaio
  • disposizioni sull'ordinamento del Notariato e degli archivi notarili
  • disposizioni concernenti i tributi sugli affari. 

Alla fine del concorso il Ministero della Giustizia stabilisce la graduatoria dei vincitori e decide in base ad essa la sede presso la quale il notaio è tenuto ad avviare uno studio entro tre mesi.

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