Riqualificazione energetica a Lugo, riconoscimento per gli "edifici virtuosi"

L'iniziativa, annunciata in occasione dell'ultima edizione di M'illumino di meno (19 febbraio) rientra nel programma dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna per il raggiungimento degli obiettivi del progetto "2020 futuro green".

È stata avviata la consegna del marchio “Green”, un riconoscimento da parte delle Amministrazioni comunali dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per tutti coloro che hanno effettuato interventi di riqualificazione energetica. Il marchio è rappresentato da una targhetta che richiama il rispetto di alcuni principi etici e culturali con i quali sono stati costruiti o riqualificati edifici e unità abitative. In tutto, sono oltre 500 le unità abitative della Bassa Romagna che potranno ottenere questo marchio. Due le targhe: "green" per tutti coloro che hanno effettuato interventi di riqualificazione e risparmio energetico e "green gold" per gli edifici in classe B o superiore.

Si tratta di un importante risultato del percorso avviato nel 2013 con l’adozione dei Pec (Piani energetici comunali) e dei Paes (Piani d’adozione per l’energia sostenibile) da parte dei Comuni della Bassa Romagna; sempre al 2013 risale la firma di un Protocollo d'intesa con i principali attori del territorio (25 soggetti tra associazioni economiche, enti, ordini professionali, collegi tecnici e sindacati) per favorire l'impegno comune nel supportare e attuare le azioni individuate nei piani energetici, per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità europei.

Per la consegna della prima targa è stata scelta simbolicamente la nuova scuola di Sant’Agata sul Santerno, inaugurata esattamente due anni fa; l’edificio, all’avanguardia per quanto riguarda la scelta dei materiali e le tecniche di costruzione, è infatti classificato in classe energetica A+; innovativa e completamente antisismica, la scuola è dotata sul tetto di un impianto fotovoltaico di 30 Kw. Gli edifici pubblici premiati con la targhetta sono 4, tutti a uso scolastico: oltre alla scuola di Sant’Agata, avranno la targhetta l’ampliamento del plesso scolastico di Bagnara di Romagna, il nuovo plesso scolastico di Conselice e il nuovo asilo di Voltana.

“Abbiamo a che fare con un progetto di comunità che senza la coralità non avrebbe la possibilità di crescere - ha rimarcato Luca Piovaccari -. Partiamo di qui consapevoli che si tratta di un progetto di responsabilità diffusa, dove il pubblico può solo dare l’esempio, in quanto incide solo per il 2-3% sulla torta complessiva dei consumi”. “Il nostro è un territorio sensibile all’ambiente, al risparmio energetico ed alla riqualificazione del patrimonio esistente, e le politiche messe in campo vanno in questa direzione - sottolinea Paola Pula - grazie al valore simbolico delle targhe, puntiamo a un effetto moltiplicativo, ricordando che gli incentivi sul risparmio energetico godono di agevolazioni fiscali significative”.

“Nonostante il nostro sia un comune piccolo, siamo stati capaci di costruire un edificio pubblico importante come una nuova scuola, e lo abbiamo fatto attenendoci ai più innovativi criteri in materia di risparmio energetico - ha dichiarato Enea Emiliani -. Con questo impegno vogliamo essere di esempio per tutti e lo facciamo con un edificio che ha il compito di educare e istruire le nuove generazioni”. 

“Il nostro ruolo è anche informativo, in modo che gli utenti comprendano l'importanza di un impianto calibrato sulle esigenze dell'edificio in questione - ha spiegato Pierpaolo Conti -. Ricordo che la riqualificazione energetica è una materia ingegneristica seria: un impegno che prevede anche la formazione; per questo è importante che i cittadini si rivolgano a professionisti”.

“Gli ingredienti che fin qui hanno portato al successo sono: una buona idea, il fatto di averla condivisa con tutti gli attori e una comunicazione puntuale ed efficace - ha aggiunto Giancarlo Melandri -. Dal canto nostro, siamo impegnati a trasmettere la cultura e l’etica che permeano questo modello di sviluppo, che è anche un volano di sviluppo economico per tutto il territorio”.

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“Rappresentiamo le imprese che maggiormente sono interessate a stare al passo con i tempi - ha dichiarato Roberto Massari -. È importante trasmettere ai giovani l'aspetto culturale. Il logo di queste targhette è importante che diventi virale, anche attraverso il coinvolgimento formativo dei tecnici e delle imprese che operano nel settore”. L’iniziativa, annunciata in occasione dell’ultima edizione di M’illumino di meno (19 febbraio) rientra nel programma dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per il raggiungimento degli obiettivi del progetto “2020 futuro green”

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