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Fusignano: i ragazzi della 2°C riscoprono il canale dei mulini con Legambiente

Lungo il corso d'acqua è possibile riscoprire manufatti di origine medievale, aree di riequilibrio ecologico e di interesse storico naturalistico (Ponte della Lavandaie, Parco del Loto, Bosco di Fusignano, Riserva Naturale di Alfonsine)

Una “lezione dal vivo” sulla storia del paesaggio e sulla biodiversità. I volontari di Legambiente hanno accompagnato una classe dell'Istituto Comprensivo Battaglia di Fusignano alla scoperta del medievale canale dei mulini, opera idraulica realizzata a partire dalla fine del '300 per fornire potenza idraulica ai mulini dei centri della Bassa Romagna e che rappresenta ora un importante eredità storica, oltre che un corridoio ecologico, ricco di flora e fauna.

"Il canale rappresenta un elemento caratteristico della pianura romagnola - ha dichiarato Yuri Rambelli, Presidente del circolo Legambiente A. Cederna - la lezione dal vivo che abbiamo realizzato assieme agli insegnanti dell'istituto Battaglia fa parte delle nostre iniziative per promuovere la conoscenza del territorio attraversato dal canale. In particolare abbiamo raccontato ai ragazzi la storia e le ragioni che hanno portato alla costruzione di questa opera idraulica, che per secoli ha avuto un'importante ruolo per l'economia di questi territori, e la sua funzione ora, come corridoio naturalistico, che nonostante l'avanzare dell'urbanizzazione rappresenta un importante collegamento tra gli appennini e il Delta del Po, con una ricca presenza di fauna, ma anche con alcuni esemplari arborei di notevoli dimensioni. La visita è stata inoltre l'occasione per spiegare quanto sia delicato un ecosistema e come le azioni dell'uomo possano creare degli squilibri”.

Realizzato in epoca medievale per fornire adeguata potenza idraulica alle macine dei mulini cittadini, il canale scorre lungo la pianura per circa 40km collegando numerosi centri abitati. Esaurita da tempo la sua funzione primaria, il corso d'acqua rappresenta un importante, e forse unico, itinerario storico/testimoniale che ricollega un ampio territorio della pianura romagnola e ne disegna buone possibilità di rilancio dell'agricoltura di qualità e sviluppo di nuove attività turistiche.

Lungo il corso d'acqua è possibile riscoprire manufatti di origine medievale, aree di riequilibrio ecologico e di interesse storico naturalistico (Ponte della Lavandaie, Parco del Loto, Bosco di Fusignano, Riserva Naturale di Alfonsine). Le gallerie fotografiche e i videoreportage realizzati lungo il canale sono visibili sul portale internet www.terramagazine.it “Per valorizzare questo itinerario - ha aggiunto Rambelli - abbiamo inoltre realizzato una guida che sta andando letteralmente a ruba, sono infatti già migliaia le copie distribuite, e che può essere richiesta direttamente alla nostra associazione oppure presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico dei comuni di Lugo e Fusignano e presso l'edicola di Corso Emaldi a Fusignano”.

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