Fotovoltaico, filtraggio dell'acqua e domotica: il bagno Andrea sempre più ecosostenibile

Un bagno che, come sostiene il titolare dello stabilimento, Denis Sintuzzi, "vuole diventare ecosostenibile ed è l'unico nel suo genere sulla costa romagnola".

Un impianto fotovoltaico da 13 kw, impianto elettrico in domotica, sistema di ‘microfiltrazione’ dell’acqua prelevata dall’acquedotto comune. Sono queste le ‘verdi’ novità adottate in questo inizio di stagione balneare 2015 dal bagno Andrea 83 di Pinarella di Cervia. Un bagno che, come sostiene il titolare dello stabilimento, Denis Sintuzzi,  “vuole diventare ecosostenibile ed è l’unico nel suo genere sulla costa romagnola”.

LA STORIA - Il bagno 83 è stato rilevato dalla famiglia Sintuzzi (oltre a Denis fanno parte della proprietà il fratello Samuele, la sorella Silvia e i genitori Dino ed Agnese) nel 2005. “Da subito - dice Denis - ci siamo imposti di dare un plus allo stabilimento. Siamo partiti dalla ristorazione per poi passare alle attività balneari, senza tralasciare la tecnologia della struttura stessa dell’edificio”.

UN BAGNO “GREEN” - Fino all’anno scorso, quando è emersa la volontà di far diventare il bagno un vero e proprio gioiello di ecosostenibilità. Sul tetto sono stati infatti installati pannelli fotovoltaici per un totale di 13kW di potenza, capaci di soddisfare in lungo e in largo il fabbisogno energetico dello stabilimento nelle ore diurne. Ma non è tutto. “L’impianto elettrico - prosegue Sintuzzi - è stato infatti rinnovato attraverso un sistema domotico brevettato dalla Sapienza di Roma che permette il risparmio energetico ed il controllo carichi in cucina e nel bar. Due moduli intelligenti, infatti, permettono di gestire l’elettricità evitando gli sprechi. Il tutto può essere comandato anche da remoto tramite una semplice applicazione installata su un normalissimo smartphone”. Anche per quanto riguarda l’acqua il bagno Andrea ha proseguito il suo filone ecosostenibile. “Abbiamo installato un sistema di affinaggio mediante la microfiltrazione dell’acqua prelevata dall’acquedotto comune. Tramite un erogatore professionale - dice Sintuzzi - trasformiamo l’acqua comune in potabile con relativo risparmio e igienizzazione della stessa. Questo permette di eliminare il pet (polietilene tereftalato, ndr), che a temperature estive non è il massimo”. 

LA “MISSION” - “Tutto ciò - conclude Denis Sintuzzi - ci permette di risparmiare in maniera ’smart’, dare un servizio maggiore e più attento ai nostri clienti e soprattutto allinearci con l’ecosostenibilità, sempre più presente e necessaria nel nostro paese”

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