Fusignano, attacco di Legambiente: "E questo sarebbe un Comune green?"

E’ l’attacco sferrato da Legambiente al comune di Fusignano, ‘reo’ di avere potato e abbattuto alcuni alberi nonostante venga considerato uno dei comuni più attenti all’ambiente.

“Cataste di legna alte 2 metri, alberi quasi completamente privati della loro chioma, piante di oltre 40 anni abbattute senza apparente motivo, questo il quadro sconsolante delle opere di “manutenzione” del verde pubblico realizzate a Fusignano nelle scorse settimane, città che da alcuni anni organizza la “Notte Green”, ma che non sembra in grado di occuparsi correttamente del proprio verde. L'associazione ambientalista ha quindi chiesto spiegazioni al Comune, per capire se e come fossero stati autorizzati questi interventi, sulla base delle procedure previste dal Regolamento del Verde dell'Unione dei Comuni”. E’ l’attacco sferrato da Legambiente al comune di Fusignano, ‘reo’ di avere potato e abbattuto alcuni alberi nonostante venga considerato uno dei comuni più attenti all’ambiente.


“È passato un mese e mezzo, quindi ben oltre i termini previsti per l'accesso agli atti amministrativi, ma dal Comune non è arrivata nessuna risposta - ha commentato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente A. Cederna - eppure abbiamo chiesto di visionare i documenti che, in base al regolamento del verde del comune stesso, dovrebbero essere redatti prima di autorizzare un qualunque intervento”.

“Il regolamento del verde precisa che “Un albero correttamente piantato e coltivato, in assenza di patologie specifiche, non necessita di potature. La potatura, quindi, è un intervento che riveste un carattere di straordinarietà: in particolare le potature andranno effettuate prioritariamente per eliminare rami secchi, lesionati o ammalati, per motivi di difesa fitosanitaria, per problemi di pubblica incolumità, per rimuovere elementi di ostacolo alla circolazione stradale e nei casi di interferenza con elettrodotti o altre reti tecnologiche preesistenti”. Quali erano dunque i motivi per un intervento “straordinario” di questo tipo? Per di più in un parco pubblico: erano forse tutti rami malati, secchi e pericolanti? È inoltre prevista una procedura specifica per poter autorizzare l'abbattimento di alberi, infatti “tutti gli abbattimenti delle alberature di proprietà pubblica sono di competenza dell’Amministrazione comunale. La comunicazione di abbattimento è subordinata alla presentazione, da parte dell’ufficio comunale richiedente, di domanda indirizzata al Dirigente dell'Ufficio competente, corredata da appropriata documentazione fotografica o da quanto altro necessario a definirne l’ubicazione e lo stato di necessità evidenziato” si legge nella nota di Legambiente.

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“Il 15 febbraio scorso abbiamo quindi chiesto di avere copia di questi documenti - ha spiegato Rambelli - ma finora senza esito. È certamente grave che un Comune che voglia presentarsi come “green” non risponda alle richieste di chiarimenti su come applica il proprio regolamento del verde. Non vorremmo dover concludere che si tratti solo di un ambientalismo di facciata, altrimenti detto “greenwashing”, non supportato dai fatti”. Dato il perdurante silenzio dell'Amministrazione, l'associazione ha provveduto a inviare alla Polizia Municipale della Bassa Romagna una copia della richiesta consegnata al Comune un mese e mezzo fa, viste le competenze in materia ambientale e di verifica del rispetto del verde”

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