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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Romagna Acque, via libera al bilancio 2014: a settembre il grande potabilizzatore

"A settembre - ha ribadito Bernabè - verrà ufficialmente inaugurato il grande potabilizzatore, il più importante degli investimenti compresi nel piano pluriennale 2011-2023"

Via libera dell'assemblea dei soci il bilancio 2014 di Romagna Acque - Società delle Fondi. Lo scorso anno sono stati forniti circa 106,5 milioni di metri cubi di acqua. Il valore della produzione è di 53.728.604 euro; l’utile netto è di 9.335.705 euro. "L’approvazione - ha affermato il presidente Tonino Bernabè - arriva in un momento operativamente molto significativo per la Società, che proprio nel corso di questo 2015 sta concludendo, in certi casi, o avviando, in certi altri, alcuni dei più importanti investimenti previsti dal piano pluriennale (che, in dettaglio, nel 2014 sono ammontati complessivamente a circa 50 milioni, mentre nel 2015 ne sono previsti per 43 milioni)".

"A settembre - ha ribadito Bernabè - verrà ufficialmente inaugurato il grande potabilizzatore, il più importante degli investimenti compresi nel piano pluriennale 2011-2023, che con i circa 40 chilometri di condotte di interconnessione di grandi dimensioni ad esso collegate, rappresenta un intervento “di sistema” per l’intera area romagnola: rendendo disponibile una rilevante quantità di risorsa aggiuntiva (per almeno 20 milioni di metri cubi anno potenziali), diversificando le fonti di approvvigionamento, e consentendo ad una consistente parte del territorio di disporre di una garanzia di approvvigionamento nei casi di crisi idriche e di continuità del servizio. Il Nip2 sarà infatti interconnesso alla rete del lughese, al Nip1 ed alla dorsale adriatica dell’Acquedotto della Romagna".

"L’impianto - ha illustrato il presidente di Romagna Acque - sarà alimentato con acqua del Canale Emilia Romagnolo e avrà una potenzialità massima di  1100 litri al secondo. La sezione più importante dell’impianto è quella dell’ultrafiltrazione, ovvero la filtrazione dell’acqua attraverso membrane con cavità così piccole (0,4 micron) da trattenere oltre a tutti i solidi sospesi anche la carica batterica e spore di organismi potenzialmente patogeni. Il passaggio finale su carboni attivi permetterà invece di trattenere le ultime sostanze rimaste in soluzione nell’acqua al termine del trattamento. Il processo di potabilizzazione adottato è quello più moderno ed efficiente attualmente disponibile e permetterà di ottenere una elevatissima qualità dell’acqua potabilizzata.

Piano energetico - Ha chiarito inoltre il presidente Bernabè: "E’ proseguito nel 2014 il piano energetico della Società, con l’entrata in funzione di alcuni impianti idroelettrici, posti in punti della rete acquedottistica che sfruttano l’energia di caduta dell’acqua, consentendo un'ulteriore produzione di energia. La produzione complessiva di energia nel 2014 è stata pari a quasi 43 milioni di Kwh. La produzione dai nuovi impianti va ad aggiungersi a quella della centrale di Montecasale. Tenendo conto sia dell’energia venduta che di quella autoconsumata, genera ricavi per circa 88.000 euro su base annua, che significa un minore costo di acquisto di 107.000 euro. Per quanto riguarda i nuovi impianti, nel 2015 verrà realizzata una nuova turbina per la produzione di energia idroelettrica alla base della diga di Ridracoli; mentre nell’ambito della realizzazione dell’impianto di potabilizzazione di Ravenna (NIP2) è previsto anche un impianto fotovoltaico per complessivi 800 KW. Entrambi gli impianti sono compresi nel piano energetico che l’azienda ha recentemente completato con lo scopo di raggiungere una autoproduzione di energia pari al 40% dei propri consumi medi. Nel 2014, in particolare, il coefficienze di dipendenza energetica è pario a 0,749 (contro lo 0,753 del 2013)".

Ricerca e sviluppo - "Il 2014 - ha chiarito Bernabè - è stato un anno importante anche per quanto riguarda la costante e crescente collaborazione con il mondo universitario. Negli ultimi decenni, il settore della gestione delle risorse idriche è stato caratterizzato da rilevanti innovazioni e cambiamenti di vedute. Il ripetuto verificarsi di situazioni di scarsità idrica - che sembrano prefigurarsi come primi effetti di mutamenti climatici in atto – ha generato nuove pressioni sugli usi delle risorse idriche. Le minacce ambientali, in continuo mutamento, condizionano anche la qualità dell’acqua prodotta. Per una Società come Romagna Acque, un’efficace gestione preventiva richiede una diffusa consapevolezza delle problematiche e dei processi di condivisione per la definizione delle possibili soluzioni, che presuppongono in ogni caso tempi lunghi. In tale contesto la Società ritiene fondamentale essere sempre in prima linea riguardo alle innovazioni, alle aperture, alle soluzioni teoriche e pratiche emerse dal dibattito accademico e scientifico, unica scelta in grado di coniugare sicurezza e qualità; ha scelto dunque di investire sulla ricerca, per essere sempre protagonista delle progressive evoluzioni delle competenze che via via si svilupperanno. E’ per questi motivi che si sono irrobustiti i rapporti con diverse sedi Universitarie (fra cui quella di Scienze Ambientali di Ravenna), con altri consolidati Enti di ricerca (ad esempio il Centro Ricerche Marine di Cesenatico, per quanto riguarda la ricerca sull’inquinamento idrico e sull’eutrofizzazione) o comunque con importanti soggetti istituzionali del territorio (come l’Istituto oncologico Romagnolo, per quanto riguarda il rapporto fra la qualità dell’acqua e la salute umana): realizzando assieme a ognuno di essi convegni, corsi di aggiornamento e altre iniziative, che proseguiranno anche nei prossimi anni".

Altre cifre significative - "E’ proseguito anche nel 2014 l’importante lavoro legato alla didattica ambientale per le scuole del territorio, in collaborazione con vari operatori del settore. Complessivamente, l’azienda ha speso al riguardo circa 70 mila euro in campagne di didattica ambientale - ha concluso il presidente -. Sempre nell’ottica della didattica (collegata in questo caso al turismo ambientale) va segnalata la consueta attività legata all’Ecomuseo “Idro” di Ridracoli, che proprio nel 2014 ha compiuto il decimo anno di vita: nel corso dell’anno, i visitatori complessivi alla diga e ad Idro sono stati quasi 39 mila".

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