Abbandono sterpaglie lungo il Canale dei Mulini: Legambiente invia segnalazione al Consorzio di Bonifica

I lavori di sfalcio dell'erba lungo gli argini del Canale dei Mulini, in prossimità del ponte di via Pistoia, al centro di alcune segnalazioni giunte alla sede del circolo Legambiente "Cederna" di Fusignano

I lavori di sfalcio dell'erba lungo gli argini del Canale dei Mulini, in prossimità del ponte di via Pistoia, al centro di alcune segnalazioni giunte alla sede del circolo Legambiente "Cederna" di Fusignano. “Oltre alla preoccupazione espressa dai cittadini riguardo il possibile rischio incendi rappresentato dalle sterpaglie abbandonate sull'argine, vista anche la stagione estiva - ha dichiarato il presidente del circolo, Yuri Rambelli, - nel corso del sopralluogo abbiamo constatato una modalità di esecuzione dello sfalcio che appare irregolare, dato che si tratta di un'area protetta con particolari norme di gestione”.

Rambelli ricorda che "la zona fa infatti parte dell'Area di Riequilibrio Ecologico Canale dei Mulini di Lugo e Fusignano, istituita nel 2011 dalla Provincia di Ravenna per la “conservazione e ripristino delle condizioni per la presenza delle specie animali e vegetali caratteristiche delle zone umide e dei boschi planiziali; reintroduzione di specie floristiche localmente estinte dalla bassa pianura Padana, con particolare riferimento alle specie protette dalla legge regionale 2/77; promozione dell’area a fini turistico-ricreativi e dell'educazione ambientale; valorizzazione dell’area a fini ricreativi e turistici compatibili, come sede di percorsi pedonali, ciclabili, nautici ed equestri per il “turismo lento”; miglioramento della funzione di “stepping stone” lungo il corridoio ecologico del Canale dei Mulini di Lugo e Fusignano".

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"L'atto istitutivo precisa tutta una serie di norme di gestione e di divieti, in particolare il “divieto di esecuzione di interventi contemporanei su intervallo annuo di taglio, sfalcio, trinciatura della vegetazione spontanea su entrambe le sponde dei corsi d’acqua con tempi e modalità che non garantiscano la permanenza di habitat idonei a specie vegetali e animali e l’uso delle sponde come corridoi ecologici, in particolare nel periodo di nidificazione degli uccelli (marzo-luglio)" - ha concluso Rambelli -. Da quanto è possibile constatare, i lavori di sfalcio hanno invece interessato entrambe le sponde, abbiamo perciò inviato una segnalazione al consorzio di Bonifica della Romagna occidentale e all'Unione dei Comuni della Bassa Romagna  in quanto riteniamo doveroso che gli interventi che si effettuano sul territorio siano eseguiti a regola d'arte, sia per quanto riguarda la sicurezza che per il rispetto delle norme di gestione dell'area protetta".

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