Come si fa ad aprire un’azienda agricola?

Tutte le istruzioni per avviare un'attività in proprio fra natura, coltivazioni e animali

Lavorare con le proprie mani, in mezzo alla natura, vedendo crescere i frutti del proprio lavoro. Oggi sono sempre di più i giovani che, per un motivo o un altro, decidono di tornare alle origini sperimentando il lavoro nel settore agricolo. Ma come si fa ad aprire aprire un’azienda agricola?

Se si parla di azienda agricola si intende una piccola o media impresa che ha come principale attività la coltivazione del fondo, la selvicoltura, l’allevamento di animali e altre attività collegate. È connessa direttamente alla cura e allo sviluppo dei cicli biologici, di carattere vegetale o animale, che utilizza il suolo, il bosco e le acque dolci o di mare.

L’azienda agricola è un’impresa artigianale che produce e vende prodotti enogastronomici, valorizzando le eccellenze del territorio e seguendo i cicli naturali. La sua finalità è di garantire una manifattura di alto profilo biologico e qualitativo. L'azienda agricola può offrire anche beni e servizi, sotto forma di ospitalità e ristorazione: in tal caso si parla di agriturismo, dove i prodotti e le materie prime fornite ai clienti provengono direttamente dalla stessa azienda agricola.

Scopriamo ora quali sono i passi per avviare un'azienda agricola a Ravenna.

Caratteristiche dell'imprenditore agricolo

L'imprenditore agricolo professionale deve avere le seguenti caratteristiche:

  • deve essere titolare, contitolare, amministratore agricolo, coadiuvante familiare o lavoratore agricolo.
  • deve possedere un titolo di studi riguardante il settore agricolo, come una laurea in scienze agrarie, scienze forestali, veterinaria, scienza delle produzioni animali, scienze delle tecnologie alimentari. Può avere anche solo un diploma conseguito in un istituto tecnico agrario, oppure può possedere semplicemente un attestato di frequenza a dei corsi di formazione professionale agricola, o ancora almeno tre anni di esperienza presso un’azienda agricola
  • dedica almeno la metà delle proprie ore di lavoro all’attività agricola
  • le ore di lavoro devono corrispondere ad almeno il 50% delle sue entrate complessive.

Verifica di fattibilità del progetto

Si tratta quindi di redigere, con l’aiuto di adeguati specialisti e professionisti, un business plan, in grado di conferire credibilità al progetto e consentire la richiesta di finanziamento pubblico o privato. Nel piano dovrà essere analizzata la situazione di partenza, il progetto di sviluppo e la situazione post investimento.

Ricerca della fonte di finanziamento

Una volta redatto il piano economico e finanziario si potrà procedere alla ricerca delle fonti di finanziamento. Nel caso dei giovani imprenditori agricoli vi sono diverse misure e strumenti per favorirne l’insediamento. Prima di tutto è opportuno consultare il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 in Emilia-Romagna; fra le diverse fonti di finanziamenti possiamo citare:

  • Finanziamenti ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare): Agevolazioni al primo insediamento dei giovani under40.
  • Fondo di garanzia a prima richiesta per permettere l’accesso al credito alle aziende agricole prive di garanzie sufficienti.
  • Per i giovani agricoltori è previsto l’abbattimento del costo della commissione di garanzia.
  • Detrazioni al 19% per giovani under 35 che affittano terreni agricoli.
  • Mutui a tasso zero per imprese agricole condotte da under 40.
  • Le agevolazioni per il primo insediamento sono rivolte a tutti quei giovani che avviano una nuova azienda agricola e vogliono aumentarne la capacità produttiva. Questo tipo di finanziamento, erogato da ISMEA, è concesso ai giovani tra 18 e 39 anni che presentano un piano di sviluppo aziendale sostenibile ed articolato su un periodo di almeno 5 anni. Il premio è concesso come leasing finanziario con la possibilità di accedere ad un mutuo. L’aiuto non può superare i 70 mila euro ed è concesso da Ismea in due rate in conto interessi nell’arco di un periodo massimo di cinque anni da restituire secondo un piano di ammortamento.

Presentazione del progetto per il finanziamento pubblico

Dopo aver individuato le fonti di finanziamento più idonee, è necessario leggere accuratamente il bando in questione per verificare l’effettiva esistenza dei requisiti soggettivi (rispetto al soggetto che si candida) e oggettivi (rispetto al progetto di investimento che si intende proporre). Una volta eseguite le analisi e i controlli necessari si può procedere alla presentazione del progetto attraverso apposita domanda corredata di Business Plan. In questa fase, in particolare, è consigliabile l’assistenza da parte di un CAA (Centro Autorizzato di Assistenza Agricola) e la consulenza di un professionista per la parte tecnica. La presentazione della domanda, tuttavia, pur avvenendo in maniera corretta, può non essere sufficiente a garantire il raggiungimento dell’obiettivo (finanziamento) in tempi brevi. Una delle criticità maggiori insite in questo passaggio è infatti rappresentata proprio dall’eccessiva lentezza delle pratiche burocratiche.

Contatti utili a Ravenna

Coldiretti Ravenna - Via Cura, 63 - Telefono: 0544 210211
Confagricoltura Ravenna - Viale della Lirica, 61 - Telefono: 0544 506311
CIA Confederazione Italiana Agricoltori Ravenna - Via Faentina, 106 - Telefono: 0544 460182
Legacoop Romagna - Via Faentina, 106 - Telefono: 0544 509512
Confcooperative Ravenna - Via di Roma, 108 - Telefono: 0544 37171

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