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In arrivo un weekend quasi estivo, l'esperto: "Temperature fino a 26 gradi, ancora polvere dal deserto"

Un ruggito dell’alta pressione sub-tropicale porterà un aumento delle temperature che diverrà via via sempre più pronunciato, sopratutto con l’avvicinarsi della nuova settimana

Le ultime incertezze meteorologiche di mercoledì chiudono, almeno per ora, una lunga serie di perturbazioni che ha visto interessare sopratutto il nord-ovest italiano nel mese di marzo. Ancora una volta, la posizione scomoda di una vasta circolazione ciclonica a ovest delle Isole Britanniche sprofonderà verso le Isole Canarie richiamando, di tutta risposta, una massa d’aria eccezionalmente calda dal cuore del Sahara verso l’Europa centro-occidentale. Ciò che sperimenteremo sull’Italia, così come in Emilia-Romagna, sarà determinato dalla presenza ovunque di tempo stabile, mite e soleggiato almeno fino al prossimo fine settimana. Visto la chiara impronta che assumerà, questo ruggito dell’alta pressione sub-tropicale porterà un aumento delle temperature che diverrà via via sempre più pronunciato sopratutto con l’avvicinarsi della nuova settimana.

"Potremmo parlare proprio di un weekend da leoni, quando domenica ci troveremmo a dover fare i conti con temperature in Pianura Padana diffusamente superiori a 20 gradi e punte più alte nei centri urbani: Bologna, per esempio, al netto di qualche copertura, potrebbe raggiungere i 25-26 gradi tra domenica e lunedì - spiega l'esperto Roberto Nanni, tecnico rete Ampro Meteo Professionisti -. Un’impennata termica verso valori decisamente oltre la norma tipici della tarda primavera o, localmente, da inizio estate sospinta da venti di scirocco che, oltre a far salire i termometri con picchi di 8-10 gradi sopra le medie stagionali, potrà essere accompagnata da una nuova avvezione di polvere del deserto. Il tutto potrebbe essere contraddistinto da una evidente escursione delle temperature tra la notte (7-9 °C) e il giorno, un clima più fresco lungo le coste per effetto delle brezze e la ricomparsa di foschie dense o banchi di nebbia più persistenti a inizio settimana tra pianure e coste".

Venerdì è previsto cielo disturbato da velature in transito che tuttavia non pregiudicheranno il soleggiamento, salvo la presenza di qualche addensamento serale. Foschie o locali banchi di nebbia sono attesi nelle ore più fredde lungo il corso del Po. Per sabato cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso per il passaggio di innocue velature. Non sono esclusi al primo mattino e dopo il tramonto delle foschie o isolati banchi di nebbia sulle pianure centro-orientali. Domenica: si prevede una giornata molto assolata sull’intera regione, ma con foschie anche dense o nebbie al primo mattino nell’immediato entroterra delle aree costiere, in rapido diradamento. Aumento della nuvolosità da ovest nel corso del pomeriggio.

Per quanto riguarda le temperature, previste quasi stazionarie le minime comprese tra 8 e 12 gradi, in lieve e progressivo aumento le massime (più deciso in Appennino) fino a 22-23 gradi in pianura a fine periodo ma con punte superiori nei capoluoghi. Venti deboli variabili, con temporanei rinforzi dai quadranti meridionali nella giornata di sabato. Il mare sarà poco mosso o quasi calmo.

Lo zero termico intorno a 4000 metri come in piena estate con anomalie termiche che l’EFI (Extreme Forecast Index) sottolinea tra il severo e l’estremo per il periodo, potranno far registrare nuovi record di caldo tra Francia e Germania. Nel frattempo, molte località su Alpi e Appennino potranno raggiungere picchi pomeridiani di 16-18 gradi a 1300-1500 metri. Le temperature sopra media non faranno altro che aumentare con rapidità la fusione di gran parte della neve caduta in questi giorni, mantenendo elevato il rischio di valanghe sull’arco alpino centro-occidentale. L’ingente quantità di acqua in essa contenuta si riverserà sul Po attraverso il defluire delle piene fino al Delta: dove attualmente rimane alta la vigilanza.

Cosa accadrà in seguito? Potrebbe trattarsi di un’alta pressione molto tenace poiché le proiezioni indicano segnali elevati fino a metà mese. Ciò nonostante, la fiammata africana che avvolgerà il nostro Paese potrebbe indebolirsi già a inizio settimana, quando un nuovo peggioramento potrebbe avvicinarsi distribuendo nubi e qualche pioggia tra martedì e mercoledì, ma con maggior probabilità sui settori occidentali. Si prospettano quindi precipitazioni non consistenti, al più legate a temporanee condizioni di instabilità. Le temperature sembrerebbero poi calare leggermente mercoledì, rimanendo comunque su valori ben superiori alla media. Ma per una conferma, voi come sempre, seguite i prossimi aggiornamenti.

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