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A 150 anni dalla morte di Mazzini, il Pri celebra "il padre della Patria"

Un pensiero anche al popolo ucraino: "Il testamento mazziniano ci impone di costruire una umanità vera, di difendere ogni Patria libera ed un popolo europeo al quale dobbiamo uno spiraglio di futuro"

Giovedì ricorre il 150esimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini e l'Edera provinciale e comunale di Ravenna celebrano il Padre della Patria con un incontro pubblico che si tiene nel Circolo di San Michele alle ore 19. "Questo è il tempo dei Doveri e dei Diritti che Giuseppe Mazzini ha sempre predicato e noi vogliamo ricordarli oggi per quei valori morali e di civismo, principi indissolubili per un Paese che voglia dirsi libero, afferma Giannantonio Mingozzi della segreteria repubblicana - lo faremo con il pensiero rivolto al massacro russo in Ucraina, alla viltà dell'azione di guerra e agli aiuti che possiamo raccogliere per un popolo che resiste, sottolineano gli esponenti del PRI; il testamento mazziniano ci impone di costruire una umanità vera, di difendere ogni Patria libera ed un popolo europeo al quale dobbiamo uno spiraglio di futuro e per questo a fianco della bandiera mazziniana ci sarà quella dell'Ucraina". Giovedì, a partire dalle 19, parleranno oltre a Mingozzi, l'avvocato Valeria Masperi, la professoressa Fulvia Missiroli ed il segretario provinciale e vicesindaco Eugenio Fusignani che concluderà i lavori alle ore 20.

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