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Sabato, 20 Agosto 2022
Politica

A un anno dal referendum, il Comitato Acqua pubblica: "Non è cambiato nulla"

Il 13 giugno ricorre il primo anniversario della consultazione referendaria che ha visto la maggioranza assoluta del popolo italiano schierarsi contro la privatizzazione dell'acqua e a favore dell'acqua bene comune

Il 13 giugno ricorre il primo anniversario della consultazione referendaria che ha visto la maggioranza assoluta del popolo italiano schierarsi contro la privatizzazione dell'acqua e a favore dell'acqua bene comune. Da allora, però, non è cambiato molto secondo il Comitato Acqua Bene Comune di Ravenna, che tornerà in piazza del Popolo mercoledì 13 giugno alle 18 per protestare e mantenere viva l'attenzione sul tema.

"Dopo un anno il risultato referendario è ancora disatteso, paghiamo ancora nelle  bollette l'importo riferito alla retribuzione del capitale investito - fa notare il Comitato -. Il governo ha incaricato l'autority per l'energia e le telecomunicazioni di elaborare un nuovo metodo tariffario. Questa scelta va contro il risultato referendario il quanto un'autority ha il compito di regolare un settore aperto al  mercato mentre il popolo italiano ha scelto che la gestione dell'acqua debba essere fuori dal mercato".


"Nel merito l'autority non ha trovato di meglio che proporre di cambiare il nome della componente abrogata dal referendum: invece di "retribuzione del capitale" sarà chiamata  "immobilizzazione del capitale"", aggiunge il Comitato, annunciando azioni "per contrastare quest' operazione cosmetica e rivendicare l'applicazione integrale del risultato referendario".

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