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Sabato, 13 Aprile 2024
Politica

Abbattimento dei capanni storici, piovono le critiche: "Si cancella un paesaggio unico"

Disposto l'abbattimento dei caratteristici manufatti in legno tramite un'ordinanza. Arrivano critiche da Italia Nostra e Popolo della Famiglia

Un'ordinanza del Comune di Ravenna ha disposto l'abbattimento dei capanni storici non in regola con le concessioni demaniali. Il provvedimento che tocca vari manufatti storici caratteristici della costa ravennate ha finito per attrarre critiche da più parti. Sul tema interviene Mirko De Carli, Consigliere nazionale de Il Popolo della Famiglia e consigliere comunale a Riolo Terme, che sostiene i capannisti colpiti dall'ordinanza: "Si tratta di caratteristici manufatti in legno che da oltre mezzo secolo sorgono alla spicciolata a ridosso della spiaggia, tra dune, stabilimenti e stradelli: per il loro mantenimento esiste tuttora una precisa documentazione demaniale legittimante l’occupazione di pubblico demanio marittimo mediante capanni balneari installati lungo il litorale di Ravenna. Siamo dunque al paradosso assurdo per cui i 94 soci dell’associazione risultano essere in regola con il pagamento del cosiddetto 'canone di locazione' di una porzione di sabbia sulla quale non risulta essere più consentito far sorgere una delle più caratteristiche unicità del nostro paesaggio". "Per questo, come Popolo della Famiglia, siamo solidali con i capannisti e riteniamo necessario un ripensamento immediato da parte dell'amministrazione comunale ravennate affinché non vengano demoliti i capanni storici ravennati e siano annullate le eventuali sanzioni ordinate. Un accordo è possibile e va trovato, prima della prossima assemblea dei capannisti del prossimo 26 febbraio" conclude De Carli.

Una critica arriva pure da Italia Nostra: "Si trattasse di ambiti da rinaturalizzare completamente e liberare dalla presenza umana al fine di lasciare la natura indisturbata, potremmo plaudire alla scelta (sia pure con un po' di amarezza, trattandosi di manufatti storici), ma in questo caso, l’indirizzo perseguito nell’approvazione dello sciagurato 'Parco Marittimo' pare sia quello di trasformare una Riserva Naturale dello Stato in un parco attrezzato, quindi l’esatto contrario della protezione ambientale". L'associazione precisa infatti che i capanni lignei della tradizione costituiscono "un unicum paesaggistico pressoché scomparso ovunque". "Vada per i manufatti allargati abusivamente ed in contrasto col paesaggio", concede Italia Nostra "ma non ci sembra sia questo il caso della maggior parte dei capanni balneari, che tra l’altro, sono in numero assai modesto rispetto all’estensione della costa". L'associazione si domanda infine "chi abbia firmato l’autorizzazione paesaggistica alla cancellazione degli ultimi lembi di un paesaggio storico" e chiede delucidazioni al Comune.

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