Alberghini contro la zona arancione scuro: "La vergogna delle chiusure casuali"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Continuiamo ad essere ostaggi di decisioni prese da soggetti scollegati dalla realtà e dalle esigenze della popolazione. Provvedimenti a singhiozzo e continui cambiamenti, mi sembra di essere tornato bambino quando si giocava a “strega comanda colore”. L’arancione scuro è l’ultima trovata, coerente come sempre. I negozi sono aperti ma vige il divieto di ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune, salvo esigenze comprovate. E’ evidente la contraddizione in termini. Ma la genialità più grande è la chiusura delle scuole elementari. Certamente le medie e le superiori presentano un elevato grado di pericolosità, non durante le lezioni, ma in fase di ingresso ed uscita dagli istituti, e questo grazie alla lungimiranza di chi doveva preoccuparsi per tempo di valutare ed attuare misure di trasporto adeguate e differenziazione di orari. Ma il senso della chiusura delle elementari, quando i bambini sono accompagnati dai genitori e non si muovono con i mezzi di trasporto, è priva di senso. Evidentemente non si valutano le difficoltà create a genitori che lavorano. O pensano che sia agevole e facilmente attuabile la possibilità di prendere un congedo e non svolgere le proprie attività lavorative? Dopo il dissanguamento lento e inesorabile delle attività economiche, ci sentiva proprio la mancanza di un ulteriore disagio alle stesse perché chiunque abbia alle proprie dipendenze lavoratori con bambini che frequentano le scuole elementari avrà un ulteriore disagio cosi come gli stessi genitori\dipendenti. Per non parlare delle partite iva a cui come sempre non si rivolge neanche un pensiero. E’ una vergogna continua e un lento morire senza senso e coerenza. A questo punto occorrerebbe avere il coraggio di scelte definitive: chiusura totale per il tempo necessario ma accompagnato da un anno fiscale bianco e sospensione di tutti gli adempimenti. Perché dobbiamo ricordarci che lo Stato e il suo braccio armato, fino a questo momento, non hanno sospeso versamenti, adempimenti e controlli. Evviva l’Italia.

Massimiliano Alberghini

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