Alberghini: "Il lavoro cresce dove c'è un terreno fertile per le imprese"

Il candidato sindaco di Lista per Ravenna, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia alla vigilia del confronto con i sindacati: "E' finito il tempo in cui il Comune garantiva posti a chi aveva la tessera di partito".

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“C’è lavoro dove ci sono le imprese. E ci sono imprese dove c’è un terreno fertile alla loro nascita e al loro sviluppo”. Massimiliano Alberghini rilancia la sua posizione alla vigilia del confronto con i sindacati in programma domani, sabato 21 maggio. “E’ finito il tempo in cui l’amministrazione comunale tramite i suoi uffici e le sue società partecipate gestiva il potere politico garantendo posti di lavoro a chi aveva in tasca la tessera del partito di sinistra o vantava amicizie e parentele influenti. Il Comune non è un ufficio di collocamento per disoccupati, né deve comportarsi come un imprenditore. I posti di lavoro si creano laddove ci sono imprese sane e competitive che si sviluppano; per questo il nostro compito è quello di mettere imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti nelle condizioni di operare al meglio, liberando le loro energie per creare ricchezza e occupazione nel territorio. Sono finiti i tempi dello statalismo di sinistra e dell’interventismo pubblico a tutela solo di una parte politica”.
Il candidato sindaco sostenuto da Lega Nord, Lista per Ravenna, Forza Italia e Fratelli d’Italia si dice convinto che “Ravenna deve diventare una città attrattiva per le imprese: dal Porto alla spiaggia, dalla Darsena alle zone produttive, tutte queste aree devono risultare appetibili per chi vuole fare impresa. E’ pertanto necessario – continua Massimiliano Alberghini – prevedere incentivi per le aziende che investono, assumono personale stabile e si allargano; e mi riferisco a sgravi sulle tasse locali, agevolazioni tariffarie e a una decisa riduzione della burocrazia”.
Favorire la nascita di posti di lavoro passa anche da una nuova gestione dei servizi pubblici. “I partiti devono uscire dalla gestione dei servizi pubblici, non possiamo più pensare a un’economia locale governata dal potere politico – afferma Massimiliano Alberghini -. Noi provvederemo alla dimissione delle partecipazioni societarie non necessarie come Hera, e Sapir, affidando la gestione dei servizi pubblici (esclusi quelli alla persona) ad aziende private, selezionate con procedure trasparenti. In questo modo, liberiamo risorse per le imprese favorendo la creazione di posti di lavoro, e ci adoperiamo per mettere le aziende ravennati nelle condizioni di concorrere ad armi pari con gli altri concorrenti provenienti da fuori territorio”.

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