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Ex Tramvia, i grillini diffidano il sindaco di Fusignano: "Stop ai lavori"

Continua a far discutere l'abbattimento degli alberi (in particolare 17 robine e 5 pioppi) lungo la Provinciale Ex Tramvia, nel territorio di Fusignano, disposto per ragione di sicurezza

Continua a far discutere l'abbattimento degli alberi (in particolare 17 robine e 5 pioppi) lungo la Provinciale Ex Tramvia, nel territorio di Fusignano, disposto per ragione di sicurezza. Francesca Santarella e Cristiano Bombardini, del Movimento 5 Stelle, hanno diffidato "il Comune di Fusignano alla prosecuzione dei lavori di abbattimento degli ultimi 5 alberi superstiti, in quanto pregiudiziali della conservazione di un contesto storico-paesaggistico di pregio già largamente compromesso, fino a che tutte le informazioni ed i chiarimenti richiesti per il caso in oggetto non verranno forniti".

Santarella e Bombardini nella diffida sottolineano che mercoledì, "dopo solleciti, richiesta di colloquio negata il giorno 4 giugno a cui sono seguite proteste sul luogo e a mezzo stampa, sono stati sospesi i lavori di abbattimento riguardanti le ultime 5 piante ancora in piedi delle 22 da abbattere, ed è stato convocato un incontro con gli amministratori responsabili presso il Comune di Fusignano, presenti il Vicesindaco Giorgia Gagliardi, l’Assessore provinciale Secondo Valgimigli, il responsabile del procedimento Davide Gaddoni, due cittadini di Fusignano ed uno di Piangipane, informato dei fatti (uno dei due scriventi)".

Continuano i rappresentanti del M5S: "Detto colloquio doveva servire a fornire tutti i chiarimenti del caso, anche per supplire la mancanza di informazione sulla questione in oggetto da parte dell’Amministrazione verso la cittadinanza, mancanza che è stata ammessa più volte dall’Assessore Gagliardi e che, ad avviso degli scriventi, non poteva essere omessa, in quanto non trattavasi solo di urgenti questioni di sicurezza, ma di valutazioni inerenti un contesto storico-paesaggistico di altissimo pregio consolidato da secoli".

"Alla consegna e consultazione di copia degli atti ricevuti dopo il colloquio - scrivono Santarella e Bombardini - non risulta affatto chiarito il procedimento che ha portato all’autorizzazione di tale abbattimento, poiché, ad avviso degli scriventi, i documenti forniti parrebbero incompleti e/o carenti di tutte le valutazioni ed autorizzazioni del caso che hanno permesso l’abbattimento".

Continuano Santarella e Bombardini: "La valutazione della Soprintendenza architettonica (alla cui valutazione il sito storico-paesaggistico è sottoposto ai sensi del combinato disposto art. 10 comma 1 e art. 12 comma 1 del D.Lgs 42/2004) inviata alla Provincia il 18 dicembre scorso (prot. 21218) fornita negli atti agli scriventi e su cui più di una volta si è riferita la giustificazione all’abbattimento fornita dagli amministratori durante il colloquio, risulterebbe difforme da quanto poi riportato nell’ordinanza".

"Nel documento della suddetta Soprintendenza - continuano i grillini - si citano valutazioni e fotografie pervenute alla stessa ed utilizzate per l’emissione del permesso di abbattimento in cui gli alberi risulterebbero tutti “scacciaginosi” (quando invece, dalle immagini scattate in loco in questi giorni questi risultano -o risultavano- alla vista, nella maggioranza dei casi, in buono o ottimo stato vegetativo), e quindi, nel suddetto documento, si fornisce autorizzazione all’abbattimento di 28 robinie e di 15 pioppi, per un totale di 43 piante, ovvero tutte quelle esistenti presso le suddette pk".

 "Dai documenti, a nostro avviso parziali, forniti, - aggiungono Santarella e Bombardini - non si spiegherebbe l’abbattimento, con nota prot. 5501 del 15 ottobre scorso, da parte del Consorzio di Bonifica, di alcuni degli alberi giudicati dalla Provincia, il 4 luglio 2012, meritevoli di conservazione (piante numero 13 e 15)".

"In attesa di tutti i chiarimenti invocati ma, ad avviso degli scriventi, ancora parziali", Santarella e Bombardini diffidano "il Comune di Fusignano alla prosecuzione dei lavori di abbattimento degli ultimi 5 alberi superstiti, in quanto pregiudiziali della conservazione di un contesto storico-paesaggistico di pregio già largamente compromesso, fino a che tutte le informazioni ed i chiarimenti richiesti per il caso in oggetto non verranno forniti".

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