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"Alcove del sesso, prostitute e spaccio nella pineta": i residenti chiedono un intervento

"Le presenze ambigue lo rendono molto fastidioso, soprattutto per bambini e minori, costretti a vedere persone seminude in atteggiamenti impropri"

"Frequentazioni pericolose nella pineta di viale Catone a Lido di Dante": a segnalarlo, tramite un ordine del giorno, è il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, che riporta una segnalazione del presidente della Pro Loco di Lido di Dante Andrea Scarabelli relativa ad "alcune amare considerazioni sulla selva oscura di spaccio e di sesso fortuito che opprime Lido di Dante. Scarabelli ha detto che in fondo a viale Catone si ritrovano macchine con gomme tagliate (10 pneumatici danneggiati segnalati sabato 11 maggio), specchietti rotti, gente che si infratta in pineta in cerca di incontri occasionali e frequentazioni poco rassicuranti, confermando, tra l’altro, che "le forze dell’ordine conoscono bene la situazione: facciamo tante attività per la nostra località, ma finisce che si parla di noi solo per questioni spinose"”.

"Da anni - spiega Ancisi - la Pro Loco e gli abitanti del posto richiedono che sia installato un dispositivo di accesso limitato sui 500-600 metri del tratto finale di viale Catone, non urbanizzato, parallelo al camping Classe, che, avendo sul lato mare la pineta, finisce nei campi agricoli. Secondo testimonianze acquisite in forma scritta, nelle ore notturne qui avviene un traffico intenso di autovetture spesso in coda tra loro senza apparente destinazione, ingiustificato dalle poche abitazioni e dai pochissimi residenti, favorito dall’impossibilità che, da quell’unico accesso, data l’estrema ristrettezza della strada, che consente il passaggio di una sola auto per volta, intervengano di sorpresa le forze di polizia. Di qui l’utilizzo di questo luogo per prostituzione, consumo di atti sessuali, spaccio e assunzione di sostanze stupefacenti. Verso il fondo alla strada, sul lato pineta, si possono vedere stalli vistosi adibiti ad alcova e relative sporcizie gettate a terra. Nel 2022, due incendi furiosi partirono proprio da questi stalli. Sono stati del resto numerosi, a rappresentare l’estremo pericolo di combustione prodotto da tale genere di frequentazioni, gli incendi avvenuti, riportati anche dalle cronache locali, le cui indagini sono state eseguite e registrate dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale. Questo tratto di strada viene scelto come passaggio di autovetture anche perché si dirama da lì il noto passaggio nascosto che consente di accedere impropriamente alla spiaggia naturista. Per la sua bellezza, in adiacenza alla pineta, esso è luogo di camminate e sport, purtroppo molte volte interrotte, perché le presenze ambigue lo rendono molto fastidioso, soprattutto per bambini e minori, costretti a vedere persone seminude in atteggiamenti impropri. La chiusura dell’accesso ai veicoli a motore non autorizzati potrebbe contenere o limitare questo sconsiderato movimento di finto ambientalismo, con finalità molto distanti dalla balneazione senza veli. Il fine è di portare sicurezza, dignità e tranquillità non solo ai residenti di viale Catone, ma a tutto il paese, che vuole un turismo sano, naturista e rispettoso del’ambiente e dei cittadini, oggi minoritario".

Uno dei parcheggi alcova
Foto 5-22

La Pro Loco e i residenti propongono, all’inizio del tratto pinetale di via Catone di proprietà del Comune di Ravenna, dopo il numero civico 115 in cui sorge un agriturismo, "l’installazione di un sistema tecnologico di accesso limitato ai pedoni, ai ciclisti, ai veicoli dei residenti e delle attività agricole e ai mezzi di vigilanza e di intervento pubblico, la definizione del quale, sulla base delle molte esperienze e modalità attive ovunque, anche nella nostra città, è demandata alla disponibilità espressa dalla Polizia Locale; l’innalzamento di una recinzione per la protezione della pineta adiacente, a rischio di danneggiamenti e soprattutto d’incendi; l’impianto di un sistema di illuminazione pubblica atto a tutelare la sicurezza e a promuovere la valorizzare del percorso in oggetto a fianco della pineta Ramazzotti".

Ancisi chiede dunque al sindaco e alla giunta "di avviare la realizzazione del progetto sopraindicato proposto dalla Pro Loco di Lido di Dante, cogliendo al riguardo la sua offerta di collaborazione; di informare il consiglio stesso degli sviluppi, in vista della prossima stagione estiva".

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