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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Alluvione, Ferrero (FdI): "Nessuna manutenzione durante i mesi di siccità"

Oltre alla presenza di piante negli alvei del fiume l'esponente di Fratelli d'Italia contro le nutrie che danneggiano le arginature

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

A distanza di alcuni giorni la conta dei danni provocati dalle esondazioni della settimana scorsa è ancora parziale. Se l’eccezionalità delle precipitazioni ha indubbiamente una responsabilità relativamente all’alluvione che ha duramente colpito la nostra provincia, altri fattori hanno probabilmente contribuito ad aumentarne l’effetto. Sappiamo che la manutenzione degli alvei dei fiumi è fondamentale affinché il deflusso delle acque posa avvenire correttamente, a maggior ragione qui dove abbiamo fiumi pensili. Veniamo da parecchi mesi di siccità, periodo nel quale ci sarebbe stato tutto il tempo per svolgere lavori di pulitura degli alvei e controllo delle arginature. Purtroppo questo non è stato fatto. Basta passare in rassegna i corsi dei fiumi che attraversano la nostra provincia e vediamo che sembrano delle foreste, qualche alberatura sulle golene è utile a consolidare gli argini, ma non posso esserci alberi che crescono nell’alveo. Lo stesso dicasi dei detriti presenti da anni.

Cosa dire poi delle nutrie, specie alloctone che andrebbe eradicata, poiché danneggiano le arginature? Sappiamo che la competenza di tutto questo fa capo alla Regione. Il presidente Bonaccini non può dire che è tutta colpa della bomba d’acqua o del cambiamento climatico. Certo che questo ha influito, ma se fosse stata fatta manutenzione e se gli alvei fossero stati ripuliti molto probabilmente i danni sarebbe stati inferiori. Cosa dire poi dei 55 milioni di euro che la regione ha dovuto restituire l’anno scorso, poiché i progetti per cui erano stati forniti tali fondi non sono stati cantierati? Sembra poi che parte di tali denari sarebbe dovuta servire per mettere in sicurezza il Lamone, fiume che con la sua esondazione ha allagato parte di Faenza e delle campagne attorno a Bagnacavallo. Oggi non si può più aspettare, è necessario procedere ad una ricognizione di tutte le criticità presenti ed intervenire prontamente e, se fino ad ora non è stato fatto niente, la responsabilità è di chi ha governato da tempo immemore questa regione.

Alberto Ferrero - Coordinatore provinciale Fratelli d’Italia

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