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Ancisi (LpRa): "A Porto Fuori la piazza 'del Ritardo e dell'Inganno'"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"C’era una centenaria piccola borgata del circondario ravennate, di nome Porto Fuori, che negli ultimi vent’anni di amministrazioni mercatal-matteucciane è esplosa di palazzi e case, fino a contare quasi 4 mila abitanti. L’assemblea pubblica organizzata dal locale comitato cittadino il 2 febbraio scorso ne ha discusso le “opere pubbliche”, cerimoniere il  neo assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani. Dimostrando buona volontà - pur consapevole di scadere il prossimo 12 giugno - egli ha assunto impegni generosi per opere che altri faranno forse in futuro. Per singolare coincidenza, l’assemblea è stata organizzata in simultanea con la consegna alla ditta appaltatrice dei “lavori di riqualificazione area ubicata tra via T. Bubani e via G. Spalletti Rasponi” (denominazione esatta del progetto), che un altrettanto simultaneo comunicato del Comune di Ravenna, ripreso giustamente da tutta la stampa locale, ha celebrato come “piazza dell’Incontro”. L’evento, in effetti, si può dire storico. Da sempre, infatti, in tutto il mondo, qualsiasi località sorge intorno ad una piazza, oppure se ne dota al più presto. Mentre Porto Fuori si è perfino quadruplicata restando priva di tale prima essenziale opportunità di “incontro” della comunità. Ma, soprattutto, nessuno degli attuali abitanti ha memoria di altra opera pubblica di cui l’amministrazione comunale, mentre ha lottizzato disordinatamente di ogniché, possa fregiarsi. Non che ne manchi il bisogno, soprattutto per la viabilità, che, se preesistente, è ridotta ovunque a pista da ciclocross, oppure è funesta (come l’impossibile via Bonifica); o altrimenti non esiste, come l’indispensabile circuitazione, il collegamento diretto con Ravenna, o qualunque pista ciclabile.

Fagnani ha mostrato che il suo impegno ha prodotto questo frutto corposo, sia pur unico. Ho partecipato all’assemblea a fianco del consigliere territoriale del posto Nicola Tritto, il quale, fuori del coro, ha evidenziato la mancanza pluridecennale di investimenti per opere pubbliche a Porto Fuori, al contrario delle altre frazioni di Ravenna. Mi sento così di dimostrare che non solo Fagnani, ma l’intera giunta comunale avrebbero fatto meglio a tacere. La realizzazione della piazza ha origine infatti in una convenzione del 2009, che ha imposto al lottizzante del comparto, munificamente beneficiato dal Comune, di cedergli gratuitamente 3 mila metri quadrati di terreno per costruirla, impegnandosi ad iniziare i lavori entro il 30 novembre 2011 contestualmente alla costruzione del comparto immobiliare al suo intorno. I cospicui oneri di urbanizzazione incassati dal lottizzante hanno finanziato ampiamente l’intervento. Viceversa, la piazza fu tolta dal bilancio degli investimenti del Comune nel 2012, per esservi reinserita nel 2013. Ma il progetto definitivo-esecutivo dell’opera fu approvato solo il 24 dicembre dell’anno. Ripromessa in ogni successivo piano annuale degli investimenti, finalmente il 1° settembre 2015 i lavori sono stati aggiudicati alla ditta vincitrice della gara. Ci sono voluti altri quattro mesi perché iniziassero. L’assessore Fagnani, entrato in servizio il 7 dicembre, senza meriti per l’avvenuta conclusione del percorso burocratico, avrebbe dovuto se mai giustificare il perché di tale inspiegabile ritardo, salvo che non sia servito ad avvicinarsi alle elezioni. Avrebbe dovuto anche dire che già da fine 2014 la spesa non era più di 420 mila euro come previsto, ma minore di 100 mila, grazie al ribasso offerto dalla ditta appaltatrice. Sono forse i 100 mila con cui si è impegnato a mettere qualche pezza sulla groviera stradale di Porto Fuori?"

O PIAZZA FRANCESCO FUSCHINI? - "Avrebbe anche dovuto riconoscere che, se anche i tempi previsti per i lavori sono di 300 giorni, la piazza non ci sarà entro l’anno, non fosse altro perché, a parte gli ordinari imprevisti, i collaudi portano sempre via qualche mese. Cosicché si può ancora sperare che questa piazza, intitolata anonimamente “dell’Incontro”, mentre se mai dovrebbe essere “del Ritardo e Inganno”, possa essere consegnata al paese nel segno del suo più illustre concittadino, apprezzato in tutto il mondo, beneamato parroco Francesco Fuschini. Il 27 dicembre 2016 scatteranno i 10 anni dalla sua morte, limite non vincolante di legge preso a pretesto per negargli l’intitolazione della piazza. “Così come richiesto dai bambini della scuola elementare” si continua a raccontare, come una favola". 

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