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Ama Ravenna replica a Forza Nuova: "Intitoliamo la sala congressi a Zaccagnini"

Forza Nuova ha proposto l'intitolazione di una via o di una piazza al gerarca fascista. In tutta risposta Ama Ravenna chiede la titolazione della sala congressi a Benigno Zaccagnini

Dopo le lunghe contestazioni sulle celebrazioni in ricordo di Ettore Muti, Forza Nuova ha proposto l'intitolazione di una via o di una piazza al gerarca fascista. In tutta risposta Daniele Perini, capogruppo in consiglio di Ama Ravenna, chiede la titolazione a un altro combattente. "Benigno Zaccagnini (1912-1989) rappresenta un pezzo di storia del nostro Paese - spiega Perini - Zaccagnini è stato l'uomo politico capace di rendere onesta la politica, di parlare a tutti di valori, incarnando l'autonomia del laico-cristiano nell'impegno politico. Ha sempre voluto e saputo mantenere un rapporto strettissimo con la propria città, rivestendo un ruolo decisivo, tra l'altro, nella realizzazione negli anni '50 dello stabilimento Anic di Ravenna, uno dei più grandi impianti chimici d'Europa".

Ravenna ha dedicato a Zaccagnini il giardino di via di Roma davanti alla sua abitazione, la diga foranea di Marina di Ravenna e, nel 2012, in occasione del centenario della nascita, l'attuale piazza del mercato in via Sighinolfi. Tuttavia il consigliere chiede una nuova dedica. "Chiediamo all'amministrazione di considerare la possibilità di intitolare a Zaccagnini la sala congressi, dalla capienza di 320 posti, al Palazzo dei Congressi di Ravenna di largo Firenze. Il palazzo è di proprietà della Provincia e del Comune ed è affidato in gestione a Fondazione Flaminia, ente di sostegno del campus universitario ravennate, teatro di quel dibattito e di quel confronto, sereno e costruttivo, che tanto Benigno amava".

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