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Ancarani contro la possibile candidatura di Donati, il centrodestra replica: "Nome stimato e qualificato"

Centrodestra in subbuglio sulla scelta del candidato da presentare alle prossime elezioni amministrative, previste per il prossimo autunno

Centrodestra in subbuglio sulla scelta del candidato da presentare alle prossime elezioni amministrative, previste per il prossimo autunno. Dopo l'annuncio di Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, in merito a una possibile candidatura dell'albergatore ravennate Filippo Donati - apparsa sul Corriere Romagna - il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Alberto Ancarani (anch'egli a sua volte inserito nel 'totonomi' dei candidati del centrodestra) ha espresso una ferma critica.

"Il centrodestra dovrebbe affidarsi come candidato sindaco a una personalità, umanamente simpatica e sicuramente conosciuta, nota tuttavia per aver fatto parte direttamente o indirettamente di tutte le “parti in commedia” della politica ravennate e nazionale - critica Ancarani - passando da candidature alle parlamentarie dei 5 stelle ad una vicinanza al Pd chiaramente espressa dalla sua nomina in una fondazione bancaria da parte di un precedente sindaco di Ravenna. Si tratta di una ipotesi di candidatura sbagliata nel merito e nel metodo a cui Forza Italia si oppone con forza".

"E’ ovvio che la coalizione di centrodestra punti al candidato più autorevole e propositivo come sindaco di Ravenna - replicano ad Ancarani in coro lo stesso Morrone, Alberto Ferrero (coordinatore provinciale Fratelli d'Italia) e Massimiliano Alberghini (dell'omonimo gruppo consiliare) - Un candidato che conosca a fondo il territorio e la città, ma soprattutto che sia ben consapevole delle dinamiche economiche. Non si creda che l’uscita dall’emergenza sanitaria sarà indolore per la Romagna, nonostante la nostra terra sia certamente privilegiata rispetto ad altre aree del paese. Per la ripartenza serviranno persone concrete e pragmatiche, persone che conoscano il mercato e le difficoltà delle aziende. Persone che non si nascondono dietro promesse e propaganda, metodi tipici delle amministrazioni guidate dalla sinistra, per affrontare le conseguenze economiche e occupazionali derivanti dalla pandemia e da anni precedenti di stallo. Negli ultimi mesi abbiamo cercato tutti insieme, come coalizione di centrodestra, di individuare un candidato che avesse capacità e autorevolezza, in linea con i capisaldi di politiche alternative a quelle che fino ad oggi hanno caratterizzato le sindacature ravennati. Ci sembra fossimo tutti concordi nel dare priorità a un programma chiaro e trasparente di attività da attuare, piuttosto che alle appartenenze politiche. Spiace che l’amico Ancarani abbia levato gli scudi nei confronti di un nome noto, stimato e qualificato. Le motivazioni di Ancarani appaiono pregiudiziali e pretestuose. Serve una riflessione in più da parte di Forza Italia sull’obiettivo che l’intera coalizione si sta ponendo, che non è il primato di una singola forza ma il rinascimento di Ravenna. Crediamo sia sotto gli occhi di tutti che il Pd si è svuotato di ogni forza progettuale e ideale per diventare un partito legato solo al potere e alla sua gestione. Per questo dobbiamo puntare, insieme, al cambiamento".

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