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Martedì, 29 Novembre 2022
Politica

Anche a Ravenna un presidio contro il militarismo e la guerra

Unione Popolare, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano aderiscono e invitano a partecipare alla manifestazione pacifista del 4 novembre organizzata a Ravenna in piazza XX settembre

Un presidio contro il militarismo e la guerra. Unione Popolare, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano aderiscono e invitano a partecipare alla manifestazione pacifista del 4 novembre organizzata a Ravenna in piazza XX settembre (piazza dell'Aquila) dalle 16.30. "Non si può assistere passivamente all’escalation della guerra in Ucraina che rischia sempre più di trasformarsi in conflitto nucleare mentre cresce ogni giorno il numero delle vittime - spiegano le forze politiche - Bisogna fermare la guerra e imporre la via della trattativa e della soluzione diplomatica. Per questo condanniamo le posizioni assunte dall’Italia e dall’Unione Europea che sostengono la prosecuzione della guerra a oltranza fino alla riconquista della Crimea e in tal modo impediscono ogni possibilità di un immediato cessate il fuoco. Non è questa la strada per porre fine al massacro".

"Il governo Meloni prosegue sulla linea del governo Draghi di totale allineamento ai diktat di Usa e Nato - continuano - La maggioranza dei partiti presenti in parlamento è schierata per la prosecuzione dell’invio delle armi e per l’aumento delle spese militari. Per dire no a questa follia bellicista è importante essere tantissimi il 5 novembre a Roma. Noi di Unione Popolare, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano parteciperemo con la coerenza del nostro impegno per la pace che ci ha caratterizzato fin dall’inizio del conflitto. Abbiamo condannato l’invasione di Putin, ma al tempo stesso abbiamo denunciato le responsabilità della Nato fin dal sostegno al nazionalismo neonazista, al colpo di stato di Maidan, alla repressione del Donbass e al non rispetto degli accordi di Minsk. Chiediamo che il nostro paese assuma iniziative concrete di ripudio della guerra in attuazione dell’articolo 11 della Costituzione: stop all’invio di armi e alle sanzioni, ritiro dei contingenti dai confini con la Russia, ruolo attivo per il cessate il fuoco e la convocazione di una conferenza di pace, taglio delle spese militari, firma del trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari e rifiuto di ospitare ordigni nucleari in Italia. Per un 4 novembre antimilitarista e contro la spirale bellica promuoveremo presidi e iniziative in tutta Italia".

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