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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Anche Rifondazione Comunista aderisce al presidio contro il rigassificatore

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Rifondazione Comunista aderisce e partecipa sabato 30 luglio al presidio che si terrà a Marina di Ravenna (via Molo Dalmazia) contro il rigassificatore promosso da Coordinamento Ravennate Per Il Clima Fuori dal Fossile, Legambiente 𝐞 Fridays For Future Italia. Aderiamo alla manifestazione perché si tratta di una infrastruttura estremamente pericolosa ed impattante per l’ambiente e il clima, che fa fare all’Emilia-Romagna e all’Italia un ulteriore passo indietro verso la transizione ecologica.

La Regione Emilia-Romagna ha concordato con SNAM la presenza del rigassificatore per 25 anni, rendendo evidente che si tratta di scelta strategica e non emergenziale. Una scelta che riteniamo essere miope e sbagliata perché prolunga la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili e rende irrealizzabile l’obiettivo dell’Emilia-Romagna di essere una regione alimentata nel 2035 al 100% da fonti rinnovabili. Inoltre, la collocazione di una nave di questo tipo (lunga 300 metri e larga 43 per una capacità di stoccaggio di 170.000 metri cubi di gas liquefatto) richiede una zona di limitazione delle attività economiche a diversi livelli che danneggerebbe le attività marittime e quelle legate alla pesca, e anche il turismo risulterebbe danneggiato da una infrastruttura che presenta un impatto ambientale molto pesante sia a mare che a terra

Rifondazione Comunista è pertanto contraria alla scelta di ospitare a Ravenna, come nel resto d'Italia, un rigassificatore, ed è contraria anche alla modalità scelta dal Governo di realizzare questa infrastruttura ricorrendo ad un commissario, il presidente Bonaccini, accelerando così una procedura di valutazione ambientale su un’infrastruttura impattante e pericolosa che richiederebbe invece la massima cura e il maggior coinvolgimento delle comunità locali. Sabato 30 luglio saremo quindi a Marina di Ravenna assieme a tutte e tutti coloro che si battono per la transizione ecologica e contro i rigassificatori, a Ravenna come a Piombino, per uscire dall’epoca dei combustibili fossili e entrare nell’era delle fonti di energia rinnovabili.

Stefano Lugli e Paola Varesi Co-Segretari Rifondazione Comunista Emilia-Romagna, Juri Farabegoli Segretario Federazione di Ravenna di Rifondazione Comunista

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