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Domenica, 19 Maggio 2024
Politica

Ancisi: "Il condominio popolare invaso da insetti cadaverici attende di essere disinfestato"

Interrogazione question time al sindaco di Ravenna da parte di  Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna - Polo civico popolare), che dettaglia una situazione non ancora risolta

Interrogazione question time al sindaco di Ravenna da parte di  Alvaro Ancisi (capogruppo di Lista per Ravenna - Polo civico popolare), che dettaglia una situazione non ancora risolta.

"Martedì 21 giugno scorso, nel condominio di alloggi popolari posto in via Fiume 32, un 55enne nordafricano fu ritrovato morto nel proprio appartamento in una pozza di sangue. I parenti, allarmati perché non riuscivano a contattarlo, decisero di entrare nell'alloggio passando da una finestra, constatando come il corpo del 55enne fosse in stato avanzato di decomposizione. È convinzione nel condominio che la morte violenta sia avvenuta 12 giorni prima. La magistratura dispose un’autopsia per risalirne alle cause, ponendo sotto sequestro l’appartamento. Passati tre mesi, l’alloggio era ancora sotto sequestro, ma, essendone rimasta aperta la finestra, ne uscivano, spandendosi nelle altre abitazioni e nelle parti comuni, numerosi insetti cadaverici di varia specie, ponendo rischio di infezioni. I rimedi adottati, tenere le finestre chiuse e nebulizzare le stanze con dosi massicce di flit, non erano certo salutari".

Ancora Ancisi: "La situazione era stata fatta presente in primis ad ACER, l’azienda che gestisce le case popolari del Comune di Ravenna, chiedendo la disinfestazione dell’appartamento dove era morto il 55enne, vietata finché sotto sequestro, ma possibile negli appartamenti e negli spazi comuni circostanti, con intervento da richiedere ad Azimut, la società comunale che gestisce questo servizio. Ci si era poi rivolti alla Procura della Repubblica, chiedendo di accelerare il dissequestro dell’appartamento in questione. Tutto inutile. Il condominio, composto di 16 appartamenti, di cui 12 di proprietà del Comune di Ravenna in gestione ad ACER, è abitato in buona parte da persone anziane, anche sole e con fragilità notevoli, tra cui una 88enne che vive sola, impedita a camminare per un’infezione ad una gamba. Di qui la richiesta pressante rivolta a Lista per Ravenna dai condomini di interpellare il sindaco, come abbiamo fatto il 21 agosto, affinché intervenisse, per propria competenza trattandosi di sanità pubblica, per porre rimedio alla situazione. La risposta, dataci dalla direttrice di ACER  si riassume nel fatto che, dovendo procedere al ripristino dell’alloggio e alla sua sanificazione, Acer aveva presentato istanza di dissequestro, che la Procura di Ravenna ha effettuato il 2 settembre,  dunque, nel giro di pochi giorni dall’interrogazione. “Il giorno stesso, Acer - scritto dalla direttrice - ha incaricato la propria impresa appaltatrice di procedere con lo sgombero, previo sopralluogo con gli eredi del defunto (doveroso per prendere in consegna i beni) e, successivamente, con i lavori”.

Concluse Ancisi: "Fatto sta che, alla data di oggi, dopo quasi cinque mesi dal ritrovamento dell’inquilino deceduto e di un mese e mezzo dal dissequestro del suo appartamento, la disinfestazione dell’immobile non è ancora avvenuta, si può immaginare con quanto sconcerto e prostrazione delle famiglie che vi abitano. Questa nuova interrogazione ne chiede dunque ragione al sindaco, confidando che si riesca finalmente, con tutta urgenza, a risolverlo". 

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