rotate-mobile
Politica

Ancisi (LpR): "I topi non ballano più all'Almagià"

Precisando che all'interrogazione sui topi all'Almagià "il sindaco non ha ancora risposto", Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, fa notare l'area è stata recuperata

Precisando che all’interrogazione sui topi all'Almagià “il sindaco non ha ancora risposto”, Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, fa notare che a recuperare l'area “ci ha pensato, allora, la proprietà dell’immobile, effettuando le opere di manutenzione necessarie. Dunque si può mettere ordine e pulizia dove regna il degrado. Basterebbe un’amministrazione comunale attenta e attiva. Lista per Ravenna non può e non ha i mezzi per sostituirsi ad essa”.

La zona dell'almagià trasformata



Mi riferivo, ricorda Ancisi, alla zona della Darsena di città in cui sorge l’Almagià, l’ex magazzino dello zolfo risalente al 1887, restaurato prestigiosamente nel 1999 come sala polifunzionale per spettacoli, convegni ed esposizioni, affermando che “tanto splendore architettonico è come un’isola nel mare di un degrado ambientale ed umano, dove regnano indisturbati i topi e quelli che vivono, di fatto, come topi”. Scrivevo infatti, nel primo punto dell’interrogazione: “Se confrontiamo lo stato dell'area verde di fronte all'incrocio fra via dell'Almagià e via della Catalana tra com’era fino a due anni fa e com’è oggi, notiamo come la situazione sia nettamente peggiorata. Allora, l'area era ben curata e recintata. Ora, la parte di entrata della recinzione è divelta e all’interno si notano dappertutto erbacce ed alti arbusti, oltre alle inevitabili zone di bivacco, farcite con rifiuti di ogni genere: cartacce, bottiglie di vetro di birra, siringhe, pacchetti vuoti di sigarette. L’area, di proprietà privata, rientra nei progetti di recupero della Nuova Darsena, ma se ne rende necessaria e urgente un’opera di bonifica e di messa in sicurezza”. Ricordavo che il regolamento comunale del verde impone che “le aree verdi e/o incolte…di proprietà privata devono essere mantenute in uno stato decoroso che non sia causa di disagi, pericolo, problematiche di tipo igienico-sanitari. In particolare l’erba non dovrà mediamente superare l’altezza massima di 30 cm”.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ancisi (LpR): "I topi non ballano più all'Almagià"

RavennaToday è in caricamento