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Ancora niente area camper a Marina, doveva aprire entro luglio. "Solite promesse da campagna elettorale"

Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale avrebbe dovuto aprire a fine luglio la nuova area camper di via del Marchesato a Marina di Ravenna. Ma così non è stato

Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale avrebbe dovuto aprire a fine luglio la nuova area camper di via del Marchesato a Marina di Ravenna. Ma così non è stato: i lavori per realizzarla infatti, nonostante agosto sia già iniziato, sono ancora in corso. E questo "nonostante la cascata di promesse fatte dalla nostra cara amministrazione, sempre pronta a riempire la città di cantieri infiniti e cattedrali nel deserto - commenta Roberta Mingozzi, presidente del Consiglio territoriale del mare e capolista di 'PrimaveRa' a sostegno del candidato sindaco Alberto Ancarani - Sono anni che il territorio chiede un’area sosta camper attrezzata per la località: Marina di Ravenna è una meta molto appetibile dai camperisti e per questo motivo il Consiglio territoriale del mare ne fa richiesta sin dal mio insediamento, senza evidente risultato alcuno. Diversa è la situazione attuale, dove le polemiche scaturite dalla presa di posizione della giunta de Pascale di massacrare di multe i camperisti a Marina di Ravenna ha portato a una frettolosa scelta di realizzare, maldestramente, un’area sosta camper già fruibile da metà luglio; peccato non aver mai specificato di che anno di parlasse".

"Che tutto questo fosse il classico esempio di manovra da campagna elettorale, personalmente l’ho sempre pensato e il tempo mi ha dato ragione - conclude Mingozzi - Mi ha dato ragione sui tempi improbabili, sul fatto che la stessa Amministrazione affermi di continuo ciò che non può mantenere, mentendo ai cittadini con piena consapevolezza; mi ha dato ragione altresì sull’evidente inadeguatezza della collocazione dell’area che risulta visibilmente troppo distante dai vari servizi, dal paese e dalla spiaggia, risultando totalmente inadeguata ai camperisti. Purtroppo a farne le spese sarà ancora una volta Marina di Ravenna che, dopo la debacle Marinara, assiste imperterrita, e da decenni, ai soliti proclami elettorali che si concludono in un nulla di fatto. Auspico che la cittadinanza si ricordi, in sede di voto, anche di questi specchietti per le allodole e che finalmente decida di dare uno scossone alla città, ai nostri lidi massacrati e al turismo, lanciando un forte segnale di cambiamento".

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