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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Minacce sul web, la denuncia cade nel vuoto. "Ma noi continuiamo la battaglia contro il razzismo"

Diffusasi la notizia della denuncia dopo le minacce e gli insulti ricevuti, immediatamente il parlamentare ha iniziato a ricevere messaggi di solidarietà da parte di amici e colleghi

"Sono molto deluso". Non ci gira troppo intorno il parlamentare ravennate di Possibile Andrea Maestri, dopo l'archiviazione del suo esposto alla Procura di Ravenna per diffamazione e minacce gravi (tra le quali "Io ti auguro che un rom possa stuprarti la figlia, così vediamo cosa fai") ricevute in seguito a un suo primo esposto su un post di Matteo Salvini che solidarizzava con i lavoratori Lidl che, a Follonica, avevano 'ingabbiato' due nomadi sorprese a rubare. Alla sua denuncia aveva allegato sette screenshot degli insulti ricevuti e "almeno uno o due" profili erano riconoscibili e individuabili, come riporta l'Agenzia Dire. Ma, appunto, la Procura ha deciso di non procedere. "Ho profondo rispetto del lavoro della magistratura - sottolinea Maestri - ma anche da avvocato non so quanta volontà ci sia stata di perseguire reati evidenti". E anche per il primo esposto, che ha subìto la stessa sorte, è arrivata l'archiviazione, come possibile per legge senza nessuna motivazione e possibilità di udienza davanti al gip o di di oppugnazione. "Comunque nessun piagnisteo - aggiunge il parlamentare - resto motivato sui temi dell'antifascismo e dell'antirazzismo. Vedremo come continuare la battaglia su tutti i fronti, anche quello giuridico, magari facendo riferimento a un'altra Procura".

Il deputato: "Razzismo dilagante, mi hanno augurato che uno zingaro stuprasse mia figlia"

I commenti della vergogna

Gli insulti ricevuti da Maestri vanno da "Sfigato segaiolo di sinistra", "Questo Maestri ha la faccia dello stupratore", "Maledetti bastardi comunisti, dovrebbero estinguersi sterilizzandoli alla nascita" fino a "Mi auguro che degli zingari vadano a casa di questo losco tipo di sinistra a fargli qualche bel lavoretto" e all'incriminato "Io ti auguro che un rom possa stuprarti la figlia, così vediamo cosa fai". Una "gogna mediatica - la definisce Maestri - cose irrepetibili. Si sta diffondendo una subcultura di odio razziale". Il parlamentare aveva tenuto riservata la denuncia per rispetto delle indagini e ora chiederà tramite il suo legale un accesso agli atti in Procura. Alla vicenda ha fatto riferimento mercoledì a Roma chiedendo al ministro dell'Interno Marco Minniti di "vietare la marcia su Roma di Forza Nuova" e citando altri episodi: il fatto recentissimo di Castelbolognese, dove un uomo ha sputato addosso e minacciato con una pistola ad aria compressa munita di pallini d'acciaio un papà di origine straniera e il suo bimbo di 5 anni, rivolgendogli epiteti razzisti, e quello all'ospedale di Ravenna, con un altro papà a postare una foto con una bimba senegalese e il commento "ci hanno messo in camera con le scimmie".

La solidarietà dei colleghi

Diffusasi la notizia della denuncia, immediatamente il parlamentare ha iniziato a ricevere messaggi di solidarietà da parte di amici e colleghi. "Andrea Maestri è conosciuto per il suo impegno, professionale e politico, contro le disuguaglianze, i pregiudizi, il razzismo. Apprendo solo ora che nei mesi scorsi lui e la sua famiglia sono stati oggetto di intimidazioni di una violenza indicibile. I soliti ignoti, come reazione al suo impegno contro il razzismo, hanno augurato a sua figlia di essere "stuprata da zingari". A questo siamo arrivati - commenta indignata l'assessore Valentina Morigi - Gli esprimo la mia solidarietà, come amministratrice, come cittadina e come donna e mando un abbraccio a lui e alla sua famiglia".

"Esprimo la mia solidarietà come presidente Anpi di Alfonsine e come consigliere comunale di BellAlfonsine a Maestri e alla sua famiglia per il vile attacco subito - scrive Claudio Fabbri - Pieno sostegno e avanti così". "Viviamo un tempo dove chi cerca di usare la ragione, chi cerca di fermare l'odio razzista è attaccato quotidianamente da chi spera nel conflitto: è evidente che c'è una parte di questo Paese che vuole la violenza, noi saremo sempre contro - continuano Massimo Manzoli e Dora Casalino di Ravenna in Comune - Non è accettabile il livello cui si è arrivati. Si è superato ogni limite accettabile in una democrazia". "Una squallida reazione all'impegno sincero e determinato dell'uomo e del parlamentare contro razzismi e xenofobie - insiste Costantino Ricci, segretario generale Cgil provincia di Ravenna - Al suo indirizzo parole vili e spregevoli, il sintomo di una nuova barbarie che mai avremmo pensato di leggere e sentire". "La divergenza di opinioni, e il rispetto delle idee altrui sono concetti basilari della Costituzione italiana, nonché di una civile convivenza - concludono dal gruppo consiliare CambieRà - Non può e non deve passare il concetto che l'insulto e la minaccia mediatica siano cosa meno grave di quella diretta".

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