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L'antenna della discordia: opposizioni all'attacco contro l'installazione realizzata nel parco

Non si ferma la polemica sull'antenna di telefonia mobile, installata a fine luglio nel Parco Montessori. Se ne torna a parlare in Consiglio comunale

Dopo la partecipata commissione consiliare di martedì, torna d'interesse nella seduta del Consiglio comunale di giovedì la questione dell'antenna 5g installata lo scorso 25 luglio nel parco Maria Montessori, in via Lanzoni a Ravenna. Un progetto osteggiato fin da subito da molti residenti che avevano promosso una petizione e un comitato ad hoc per evitare l'installazione dell'antenna di telefonia mobile alta 34 metri. Ma il progetto, che ora si è concretizzato, non smette di far discutere.

Filippo Donati e Nicola Grandi, consiglieri di Viva Ravenna denunciano "il consueto tentativo da parte dell’amministrazione di portare il piano della discussione sulle questioni tecniche, intrattenendo i presenti con ore ed ore di argomentazioni  in maniera tale da far si che le questioni politiche potessero essere tralasciate o messe da parte da una platea stremata". Per Viva Ravenna l’attenzione va spostata infatti "sulla scelta politica e sulla prospettiva e le modalità con cui questa amministrazione approccia le proprie decisioni, imponendole di fatto alla cittadinanza, senza alcun processo partecipativo reale, salvo poi fare (parziali) marce indietro quando le stesse appaiono davvero irresponsabilmente impresentabili". Il riferimento è diretto alla discussione svoltasi durante la commissione consiliare di martedì, "quando la maggioranza si è lasciata scappare un apertura alla possibilità di spostare l’antenna".

"Questa amministrazione non è infallibile, come non lo sarebbe quella di qualsiasi altro colore, il sindaco però (colpevolmente assente in una seduta come quella di ieri, che interessava in blocco oltre 1000 cittadini seriamente preoccupati) ci deve dire quale sia  la modalità con cui intende portare a termine il suo mandato, se le scelte che si metteranno in atto vogliono vedere momenti di partecipazione vera, e di confronto franco e non imposizioni frutto di scelte improntate a buonismo e superficialità su cui magari proporre improbabili retromarce", aggiungono Donati e Grandi.

Giovedì pomeriggio si tornerà dunque a parlare dell'antenna in Municipio, con la seduta del Consiglio comunale, dove sull'argomento verranno presentate due mozioni depositate da Veronica Verlicchi (La Pigna) e Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna). Proprio Ancisi, protagonista di un confronto pubblico poco prima che l'antenna fosse installata, deposita anche un ordine del giorno rivolta al sindaco De Pascale. "Dal progetto presentato dall’impresa e autorizzato tramite il servizio Attività produttive (SUAP) risulta una profondità dello scavo pari a 2 metri - afferma il consigliere di Lista per Ravenna - L’intera zona è tuttavia soggetta a particolare protezione, specie del suo sottosuolo, in quanto classificata dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) e di conseguenza dal sottordinato Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) del Comune di Ravenna tra le aree oggetto di 'sistemi dunosi costieri di rilevanza storico documentale paesistica'".

Ancisi a proposito chiede al sindaco e agli uffici competenti di verificare "se di tale piattaforma sia stato rispettato il limite massimo di profondità autorizzato; in caso contrario quale provvedimenti siano applicabili al caso - e infine - se sia stato comunque valutato/accertato che tale profondità sia compatibile con la particolare protezione dovuta alla classificazione urbanistica della zona tra le aree oggetto di sistemi dunosi costieri di rilevanza storico documentale paesistica".

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