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Anziani non autosufficienti, "istituire un Fondo Anticipo Benefici Fiscali"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"L’assistenza in Struttura ad un anziano non autosufficiente, normata dalle leggi regionali, ha un notevole costo - incrementale per gravità dell’anziano - e le pensioni medie della popolazione sono largamente insufficienti a coprire tali costi. Discorso che vale anche per i posti in Struttura accreditati/convenzionati - quindi con supporto del Fondo Regionale Non Autosufficienza -, che oltremodo sono numericamente insufficienti a coprire le reali necessità di una popolazione anziana in costante crescita. Fondo Anticipo Benefici Fiscali e 13ma Mensilità di Pensione. 

L’assistenza in Struttura, sia per i posti letto accreditati che per quelli privati (cd “a libero mercato”) gode del beneficio fiscale di detraibilità o deducibilità per il 50% della retta pagata. Rimborso in denaro che però spesso viene perso per “incapienza fiscale” dall’anziano con bassa pensione e, quando la pensione è “capiente”, il rimborso è differito al momento della Dichiarazione dei Redditi e quindi nell’anno successivo, con notevole sfasamento temporale rispetto al pagamento della retta in Struttura che invece avviene mensilmente. Stesso discorso di differimento temporale per la 13ma mensilità della pensione, erogata in dicembre. Si potrebbe allora pensare di fornire un supporto finanziario per agevolare gli anziani e le loro famiglie nel pagamento delle rette, in forma di prestito e ove vi sia “incapienza” in forma di contributo, a soglia Isee analoga a quella dell’Assegno di Cura, attraverso un Fondo dedicato messo a disposizione dal Comune.

Attraverso il Fondo verrebbe così erogata mensilmente dal Comune all’anziano sia una quota pari ad un dodicesimo della 13ma mensilità di pensione, da restituire al Comune in unica soluzione in Dicembre, sia una quota pari un dodicesimo del beneficio fiscale da detrazione/deduzione del 50% delle rette pagate, da restituire al Comune in unica soluzione, per la parte rimborsata dallo Stato, una volta ottenuto il beneficio da Dichiarazione dei Redditi, mentre la parte non rimborsata si potrebbe trasformare in contributo dal Comune ad integrazione rette. I relativi calcoli sono agevolati dal Mod.Obis M fornito dall’Inps per le pensioni, con l’ausilio dei Caaf per quanto riguarda il beneficio fiscale. Infine i Comuni potrebbero sensibilizzare Regione e Governo, nell’ambito della prossima Riforma Fiscale collegata al Pnrr, nel correggere la distorsione che limita il recupero del beneficio fiscale per pensioni basse e fiscalmente “incapienti”.

Federico Fronzoni
Candidato Lista Civica “De Pascale Sindaco”
Procuratore e Resp. AFC Struttura “Santa Teresa Ravenna” 

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