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Approvato il Piano urbano della mobilità sostenibile: "Un investimento che guarda al futuro"

Si prevede inoltre un report periodico di monitoraggio, a cadenza biennale, in modo da produrre un rapporto di sintesi sui risultati e comunicarlo agli stakeholders e ai cittadini

Nel Consiglio comunale di martedì è stato approvato il PUMS, Piano Urbano della Mobilità sostenibile, un provvedimento di particolare importanza per il nostro territorio elaborato al termine di un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento e il contributo di molti soggetti, cittadini e associazioni, con l’obiettivo di rilevare esigenze, idee e proposte relativamente al tema della mobilità con l’obiettivo di innalzare il livello di accessibilità, qualità urbana, qualità ambientale, sicurezza ed efficienza economica dei trasporti e delle persone nel nostro territorio.

“La realizzazione del percorso – spiega il consigliere Rudy Gatta - ha previsto incontri ed eventi specifici aperti alla cittadinanza, alla comunità locale e agli stakeholders, durante i quali sono state raccolte opinioni su obiettivi e strategie, consentendo di individuare priorità e proposte concrete da presentare all’amministrazione. Le strategie che il Pums vuole sviluppare sono quelli dell’implementazione della pedonalità, con grande attenzione all’eliminazione delle barriere alla mobilità delle persone, della sicurezza, della mobilità elettrica, della mobilità turistica, delle merci urbane, dell’accessibilità per le persone diversamente abili, della ciclabilità, del trasporto pubblico di linea, della moderazione del traffico, della sosta e delle nuove infrastrutture. Tutte azioni che dovranno essere implementate progressivamente per garantire l’accessibilità di merci, di persone e in particolari persone con disabilità, con tutte le modalità di spostamento, motorizzato e non, pubblico e privato. Grande attenzione è stata dedicata alla mobilità tra il forese e il litorale e il centro abitato della città”.

Si prevede inoltre un report periodico di monitoraggio, a cadenza biennale, in modo da produrre un rapporto di sintesi sui risultati e comunicarlo agli stakeholders e ai cittadini. Potranno poi essere avviati momenti di consultazione dei soggetti con competenza ambientale in merito all’efficacia delle scelte attuative del Piano e alle eventuali azioni correttive da intraprendere. Il protocollo d’intesa sottoscritto fra l’amministrazione comunale e il Tavolo delle Associazioni Imprenditoriali della provincia di Ravenna permetterà di valutare congiuntamente le fasi di attuazione del Pums al fine di migliorare l’accessibilità delle aree urbane e periurbane, mediante sistemi di mobilità e trasporti sostenibili, di alta qualità anche sotto il profilo ambientale, economico e sociale e per il miglioramento della fruibilità dello spazio pubblico.

“Si tratta – conclude il consigliere dem – di una delibera importante, un investimento di oltre 52 milioni in 10 anni che guarda al futuro sostenibile di questo territorio per le future generazioni e al recupero qualitativo in termini di fruibilità e accessibilità di diverse aree cittadine ora adibite a parcheggio o deturpate dal transito dei mezzi motorizzati”.

"A muoversi meglio con il PUMS saranno i cittadini, intesi come protagonisti di cambiamenti indispensabili per una buona qualità della vita e dell’ambiente, e l’amministrazione comunale, che dovrà rendere ‘facile’ mettere in atto le necessarie buone pratiche - aggiunge l'assessore alla mobilità Roberto Fagnani - Il PUMS è quindi un piano strategico alto, a valenza decennale, che delinea le strategie, da tradurre gradualmente in azioni, necessarie a rispettare anche il dettato del Piano aria integrato regionale. Il PUMS prevede investimenti per circa 53 milioni di euro, da ripartirsi appunto su dieci anni: per circa un terzo gli investimenti verranno impiegati in interventi infrastrutturali, per circa il venticinque per cento in interventi di cliclabilità, per circa il dieci per cento in interventi relativi alla sosta e alla sicurezza stradale e a seguire per altre azioni. Già oggi, grazie al processo di redazione del Pums, il Comune ha ottenuto dal ministero dell’Ambiente un finanziamento di 500mila euro per la realizzazione di progetti di mobilità sostenibile; 30mila euro di risorse regionali per la realizzazione del Piano; 237mila per il progetto europeo Locations (che riguarda la mobilità legata al turismo da crociera); 180mila per il progetto europeo InnovaSump (che si propone di facilitare l’adozione di Piani urbani per la mobilità sostenibile orientati a soluzioni di trasporto a basse emissioni); 662mila da fondi europei (che si otterranno solo in caso di approvazione del PUMS). L’approvazione del PUMS consentirà al Comune di partecipare a ulteriori bandi per l’assegnazione di finanziamenti regionali, statali ed europei per l’attuazione degli interventi volti alla valorizzazione e al potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, delle reti della mobilità pedonale e ciclabile e dei sistemi integrati di mobilità. Il PUMS vede inoltre il contributo del progetto europeo Interreg Europe InnovaSump, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, di cui Ravenna è partner insieme ad altre città ed enti da tutto il continente e che si prefigge gli obiettivi di facilitare l'adozione dei Piani urbani per la mobilità sostenibile, di diffondere misure innovative riguardanti le scelte modali e le politiche di pianificazione".

Il PUMS è idealmente suddiviso in undici grandi temi, collegati agli obiettivi, che devono essere tutti sviluppati in maniera adeguata e integrata se si vuole giungere a un unico armonico ‘status’ di mobilità sostenibile. Gli undici temi sono: la pedonalità, la sicurezza, la mobilità elettrica, la mobilità turistica (dei quali si occupa in parte il progetto europeo Locations), le merci urbane, l’accessibilità per le persone diversamente abili (e su questo fronte l’amministrazione comunale ha già approvato il Piano dell’Accessibilità Urbana - PAU), la ciclabilità, il trasporto pubblico di linea, la moderazione del traffico, la sosta e le nuove infrastrutture.

Le reazioni

Il gruppo Misto si è detto favorevole al piano che ha registrato una partecipazione collegiale e quella attiva del gruppo stesso anche attraverso il proprio emendamento; si prefigge di vigilare sulla attuazione delle azioni e sul raggiungimento degli obiettivi che vi sono contenuti.

Il gruppo Pri ha espresso plauso al metodo con cui è stato redatto attraverso il continuo confronto con le realtà sociali; ha apprezzato l’approccio squisitamente tecnico-progettuale e si è detto fiducioso nella concretizzazione citando, tra i tanti obiettivi, il sostegno alle piccole attività in sofferenza.

Il gruppo PD ha sottolineato l’importanza del piano, ripercorrendone le tappe e gli obiettivi; ha evidenziato come lo strumento ponga al centro le persone avendone ascoltato e recepito le idee e  le proposte attraverso incontri aperti per individuare le priorità (tra gli strumenti utilizzati la somministrazione di questionari, 7 focus group, 5 workshop, 2 eventi pubblici, ecc.).

Il gruppo Lista per Ravenna ha affermato di non credere nella realizzazione dei contenuti dello strumento così come è successo in presenza di altri simili ciclopici piani; lo ritiene non chiaro, privo di certezze nei tempi e nei modi e di verificabilità.  Si è intrattenuto nella illustrazione dell’ordine del giorno presentato insieme ad altri due consiglieri di minoranza.

Il gruppo La Pigna ha dichiarato il voto di astensione perché, pur apprezzando i contenuti, nutre forti preoccupazioni sulla praticabilità, sui tempi, i modi e le capacità di sinergia necessarie all’attuazione; ha indicato il centro storico come il passaggio più critico e delicato da affrontare.

Il gruppo Forza Italia ha espresso contrarietà ad un piano che nasce comunque dall’applicazione di norme regionali sovraordinate che non condivide; a suo avviso lo strumento sostiene tesi generiche e astratte non attuabili; si è detto scettico anche a causa delle passate esperienze. 

Il gruppo Ravenna in Comune ha affermato di essere favorevole al piano così come all’emendamento e all’ordine del giorno; ha evidenziato l’importanza dell’azione culturale per rendere, tra l’altro, il trasporto pubblico locale sempre più fruibile e alla portata di tutti.

Il gruppo Art. 1 – Mdp ha detto di condividere l’impostazione generale e la sostanza dello strumento nonché l’obiettivo della mobilità efficiente ed efficace dal punto di vista della salute e della accessibilità ai trasporti che deve essere conveniente per tutti.

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