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Approvato il nuovo regolamento taxi, Ancisi (LpRa): "Provvedimento putiniano e mezzi insufficienti"

Bocciate le proposte di modifica al regolamento, il consigliere civico: "A Ravenna una dotazione di 1,5 taxi ogni 10.000 abitanti"

Approvato il nuovo regolamento dei taxi a Ravenna. Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha discusso e votato la seguente proposta di deliberazione: “Modifiche al vigente regolamento comunale per l'esercizio del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente di autovetture e natanti” con 26 voti favorevoli e un astenuto. Alla delibera sono stati presentati 4 emendamenti, tutti respinti con la medesima votazione: 19 voti contrari e 8 favorevoli. 

Unico astenuto il consigliere di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, che accusa la Giunta: "Hanno ancora manovrato, a camera chiusa, per altri otto mesi, senza che il Consiglio comunale, e quindi la città, ne sapessero niente. Il nuovo regolamento è stato dunque presentato nella commissione n. 9 del Consiglio comunale appena mercoledì scorso, ma come un pacco chiuso. Le novità maggiori sono che cresce sì l’organico delle licenze da 26 a 42, mantenendo tuttavia intatte le licenze rilasciate, e che le decisioni sul futuro aumento del loro numero sono state sottratte al Consiglio comunale, com’è sempre stato,  e incamerate dalla Giunta. Bontà sua, essa ha annunciato che autorizzerà da subito 6 nuove licenze, di cui però due sono “di scorta”, riducendo a 4 l’aumento effettivo di taxi in circolazione. Per le altre 12 si vedrà negli anni seguenti".

Ancisi ritiene "putiniana una decisione tanto autocratica, avevo presentato tre emendamenti affinché la competenza sul numero reale delle licenze su strada fosse restituita, per ragioni elementari di trasparenza e democrazia, al Consiglio, dove comunque la Giunta de Pascale, avendo 23 voti contro 10 dell’opposizione non può mai andar sotto. Li ha infatti usati per bocciare questi emendamenti nonostante il parere favorevole del dirigente Alessandro Martinini, principale collaboratore della Giunta in materia. Ho chiesto allora, con altri due emendamenti, che la Giunta, prima di decidere, almeno ne informi la competente commissione consiliare. Bocciati incredibilmente anche questi, a questo punto, visto che il “nuovo” regolamento è fatto soprattutto perché non si disturbi il manovratore, non resta che scoprirne gli altarini. La domanda è: chi governa da 55 anni Ravenna, come ha gestito il servizio taxi? Vediamo, nei fatti, la risposta".  

Il consigliere civico sottolinea che "il numero di 24 licenze taxi è lo stesso dal 1940, in era fascista. Per vie traverse, ora diventeranno 30 (meno due di scorta). Restano 52 le NCC". Tramite un confronto con altre città, ne deriverebbe che "Ravenna è ultima con una dotazione di 1,5 taxi ogni 10.000 abitanti". E aggiunge Ancisi "Il Comune ha specificato che, sulla base dei dati forniti dalle associazioni locali di tassisti, le 6 nuove licenze sarebbero quanto occorre per soddisfare le chiamate inevase, circa 10.000 nel 2023 e le previsioni di domanda conseguente all’incremento dei traffici crocieristici, stima di 10.000 chiamate nel 2024".  Tirando le somme, Ancisi spiega come "il parco taxi del Comune dovrebbe contare un numero di veicoli significativamente superiore al contingente attuale: si stimano almeno 70 taxi".

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