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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica Faenza

Assalto della Cgil a Roma: il Comune di Faenza chiede lo scioglimento di Forza Nuova

Nel consiglio comunale di giovedì 21 ottobre è stato approvato a maggioranza l’ordine del giorno dal titolo ‘Condanna verso gli avvenimenti di Roma e scioglimento di Forza Nuova’

Anche Faenza chiede lo scioglimento di Forza Nuova. Nel consiglio comunale di giovedì 21 ottobre è stato approvato a maggioranza l’ordine del giorno dal titolo ‘Condanna verso gli avvenimenti di Roma e scioglimento di Forza Nuova’ in relazione ai fatti avvenuti nella Capitale il 10 ottobre scorso, conclusi con l’assalto nella sede centrale della sigla sindacale Cgil. 

"L'articolo 1 della legge 20 giugno 1952, n. 645 (cosiddetta “Legge Scelba”), dispone che "Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista" - si legge nell'ordine del giorno - la Legge Scelba prevede inoltre che “nei casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo, sempre che ricorra taluna delle ipotesi previste nell'articolo 1, adotta il provvedimento di scioglimento e di confisca dei beni mediante decreto-legge ai sensi del secondo comma dell'articolo 77 della Costituzione.". E' stata presentata una mozione in Parlamento per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova".

"Ritenut esistenti i presupposti e il grave pericolo per la democrazia di tale movimento, che utilizza la violenza quale "metodo" di azione politica - continua l'ordine del giorno - E' necessario continuare a incentivare la promozione di iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione affinché, come prevede anche la legge regionale 3 marzo 2016, n. 3 (Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna), mantenere la memoria storica, ma anche promuovere iniziative che consentano di portare all’attenzione della popolazione il problema dei nuovi fascismi, in particolare modo rivolte alle persone più giovani e “vulnerabili”".

Il documento impegna il sindaco, la giunta e il consiglio stesso "a prendere posizione di netta condanna verso quanto avvenuto a Roma il 9 ottobre 2021, rimarcando la tradizione e le posizioni antifasciste della nostra amministrazione; a condannare inoltre qualsiasi forma di violenza, disapprovandone l’utilizzo come modalità di affermazione delle proprie idee e principi; a chiedere al Governo che sia intrapreso il percorso di scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista, così come previsto dalla XII disp. Finale della Costituzione italiana e dalla Legge Scelba; a continuare a incentivare le attività in essere di promozione di iniziative culturali, come prevede anche la legge regionale 3 marzo 2016, n. 3; a inviare l'ordine del giorno ai Presidenti di Camera e Senato e alla Presidenza del Consiglio".

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