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Charlie Hebdo, Vandini (M5S) scrive all'Imam di Ravenna: "Condanni pubblicamente"

Vandini si rivolge all'Imam con il massimo rispetto, premettendo che "non tutti gli islamici sono fondamentalisti, anzi, la netta maggioranza sono degnissime persone, aliene da ogni fanatismo"

Dopo la tragedia di Parigi, con la morte di 12 persone in seguito all'attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, anche in Romagna le manifestazioni di cordoglio sono state numerose. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Ravenna, Pietro Vandini, esce dal coro e si rivolge direttamente all'Imam di Ravenna, con una lettera aperta nella quale chiede “di esprimere pubblicamente parole di condanna su quanto accaduto nei giorni scorsi”.

Vandini si rivolge all'Imam con il massimo rispetto, premettendo che “non tutti gli islamici sono fondamentalisti, anzi, la netta maggioranza sono degnissime persone, aliene da ogni fanatismo. Per l’ala armata del fondamentalismo islamico siamo tutti nemici allo stesso modo. - scrive il pentastellato -  Ciò non deve indurre a nessuna campagna islamofoba ed  è proprio per questo che le chiedo questa presa di posizione. Una presa di posizione che aiuti tutti a capire quanto per un islamico non fondamentalista, questi fatti siano un colpo al cuore, esattamente come per tutti noi; una presa di posizione che chiarisca a tutti che per lei e per la comunità che rappresenta, l'osservanza della Costituzione, l’accettazione dei valori di libertà, di tolleranza religiosa, di laicità dello Stato, di eguaglianza fra i sessi sono valori fondamentali, alla base dell’integrazione”.

Continua Vandini: “Vede, oggi in tanti punteranno il dito proprio contro di voi, spesso in modo strumentale, spesso per ignoranza. Una vostra presa di posizione  in tal senso sarebbe d’aiuto per tutti. In diversi mi chiedono come mi sentirei se fossi all’estero e ogni volta che ci sono state stragi di mafia, in quanto italiano, mi fosse stato chiesto di esprimere parole di condanna nei confronti di questi. Ho risposto a questa domanda con molta serenità e con tanto orgoglio. Ho risposto che lo farei volentieri e che non mi sentirei assolutamente coinvolto o condannato da una tale richiesta ma anzi, sarei orgoglioso di esprimere la mia lontananza e la mia condanna nei confronti di bestie senza nessuna pietà; sarei estremamente orgoglioso di esprimere, anche tutti i giorni, il mio profondo ringraziamento a persone come Falcone e Borsellino. Tutto questo non mi farebbe sentire colpevole  o colpevolizzato in quanto italiano, mi farebbe sentire anzi un italiano orgoglioso. So che  chi pratica la fede islamica senza fondamentalismi od estremismi già si sente estraneo a fatti di questo tipo e che proprio per questo potrebbe trovare assurdo dover esprimere parole di condanna, forse ovvie, ma le chiedo di farlo perché le assicuro che tante persone ne sarebbero molto felici. La felicità, la pace, l’amore verso il prossimo questo dovrebbe fare la religione, trasmettere questi sentimenti”.

“Qualche vignetta satirica non può offendere la religione, non può offendere alcun Dio; Dio e la religione sono qualcosa di troppo grande per essere offesi da queste cose. Tutto questo al massimo offende i nostri giudizi o i nostri pregiudizi. Siamo dunque  noi esseri umani a doverne rispondere senza tirare in ballo Dio o la religione in modo pretestuoso, assurdo, sbagliato. Siamo noi esseri umani a decidere, siamo noi esseri umani che possiamo essere “grandi” o “piccoli”. Dio è grande, All?h Akbar, ma chi ha compiuto la strage di Parigi non è altro che un delinquente, un fanatico; una bestia che non merita di infangare in alcun modo alcuna religione”, conclude.

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