"Attrattività, sostenibilità e innovazione per lo sviluppo della Bassa Romagna"

A questa riflessione hanno contribuito amche il capolista Pri Mario Betti, Massimo Mazzavillani della Cna di Ravenna, Antonello Piazza della Confartigianato e Riberto Neri, segretario generale Uil Ravenna.

Il programma delle iniziative promosse dal Pri di Lugo in occasione delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione cittadina continua con nuovi incontri. Giovedì la Sala del Carmine di Lugo, ha ospitato una riflessione sullo stato dell’economia del territorio. "Il perdurare della fase di stagnazione, come evidenziato dai parametri socio economici, impone una decisa iniziativa che attraverso un processo di condivisione favorisca quelle dinamiche in grado di promuovere una oramai indispensabile ripresa del sistema produttivo - afferma il candidato sindaco Davide Ranalli -. Il Patto per lo sviluppo a suo tempo sottoscritto da istituzioni, parti sociali e imprenditoriali, va aggiornato. Nella consapevolezza che occorre promuovere investimenti pubblici e privati ben orientati verso una nuova fase di sviluppo".

"I temi su cui aprire il ragionamento - continua - riguardano la necessità di riequilibrare il modello produttivo troppo caratterizzato in questi ultimi anni da investimenti indirizzati al settore del terziario. In questo senso e in funzione della necessità di favorire un processo di reindustrializzazione orientato verso le nuove produzioni ecosostenibili e le nuove tecnologie, occorre un forte ruolo di indirizzo dell’istituzione locale che possa anche, attraverso un programma di investimenti pubblici in infrastrutture, sostenere un rinnovato sistema economico. Per queste ragioni riteniamo anche utile avviare una riflessione sulla governance locale, partendo da un’analisi finalizzata alla rivisitazione del ruolo dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e affrontando il tema dell’identificazione di una nuova geografia comunale, che con le dovute gradualità favorisca un processo di accorpamento e ulteriore razionalizzazione degli enti comunali, a partire da quelli più piccoli".

"Non ultimo, il tema della legalità che non va confuso con il tema sicurezza. Le pratiche illegali oltre a rappresentare un tema di carattere morale determinano effetti negativi su tutto il sistema socioeconomico del territorio, per questo motivo vanno contrastati i fenomeni sempre più evidenti che minacciano il tessuto sano della nostra comunità, attraverso la ricerca di strumenti condivisi come ad esempio un protocollo per gli appalti pubblici e privati", conclude. A questa riflessione hanno contribuito amche il capolista Pri Mario Betti, Massimo Mazzavillani della Cna di Ravenna, Antonello Piazza della Confartigianato e Riberto Neri, segretario generale Uil Ravenna.

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