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Ballottaggio a Faenza, i punti del M5S consegnati a candidati

Oltre alle legittime scelte di astensione e di annullamento della scheda, molti faentini dovranno decidere chi tra i due contendenti rimasti in campo, Padovani della Lega Nord e Malpezzi del PD, sarà quello più degno del proprio voto

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

La posizione del M5S Faenza sul ballottaggio di domenica prossima, già espressa più volte in questi giorni, è chiara e NON cambia: nessun accordo, nessun appoggio e LIBERTA' DI VOTO ai propri sostenitori. Oltre alle legittime scelte di astensione e di annullamento della scheda, molti faentini dovranno decidere chi tra i due contendenti rimasti in campo, Padovani della Lega Nord e Malpezzi del PD, sarà quello più degno del proprio voto. Abbiamo quindi pensato, in puro stile Cinque Stelle, di spedire ai mezzi di informazione e di consegnare direttamente ai due sfidanti, un documento che raccolga una serie di punti programmatici per noi irrinunciabili estratti dal nostro programma di governo della città, chiedendo agli stessi di prendere una posizione chiara al riguardo. Abbiamo chiesto, se riterranno opportuno rispondere, di poter ricevere le risposte in tempo utile per renderle pubbliche a mezzo stampa e tramite i nostri canali, prima del silenzio elettorale. Tutto questo per dare, principalmente ai nostri elettori che ci hanno dato fiducia sulla base di questi punti programmatici, ma anche a tutti i cittadini, un'arma in più per un voto deciso e consapevole. I due candidati si prenderanno la responsabilità degli eventuali impegni presi e i nostri consiglieri eletti gliene chiederanno conto durante i lavori del prossimo Consiglio comunale. Ribadiamo che il M5S Faenza rimane sull'indicazione della libertà di voto, questa operazione serve solo ad aiutare i cittadini a votare in modo più consapevole e assolutamente NON ad appoggiare chi tra i due candidati si dichiarerà favorevole al numero maggiore di punti elencati nel documento.

I punti irrinunciabili per il M5S di Faenza:
1) Assessori: nel nostro programma si propongono quattro assessori scelti esclusivamente per merito, senza spartizione per appartenenza politica, in base ad esperienza e curricula. Crediamo possano bastare se impegnati totalmente a svolgere questo incarico al servizio della comunità.
2) Trasparenza dell’amministrazione e Società Partecipate: il comune deve pubblicare tutti i documenti riferiti anche a tutti i rapporti che l’amministrazione ha con le partecipate e con i soggetti esterni. Il vero “Comune di Vetro”. Tutte le nomine di pertinenza del sindaco devono avvenire per merito e tutti i curricula dei partecipanti devono essere resi pubblici, per consentire anche ai cittadini la verifica dell’obiettività di scelta. Rivedere, in senso critico e senza sudditanze di alcun genere, i rapporti con le società  partecipate, riappropriandoci di tutta la sovranità possibile (Gestione Acqua e Rifiuti) e pretendendo che venga sempre perseguito l’interesse pubblico (es. Faventia Sales).
3) Partecipazione: Introdurre il Referendum proposito ed abrogativo a Quorum Zero. Introdurre il Bilancio Socio–Partecipativo, processo di Democrazia Diretta attraverso il quale la popolazione può decidere come utilizzare una parte sostanziale delle risorse del Comune per realizzare opere pubbliche.
4) Strategia “Rifiuti Zero” e Inceneritori: Faenza deve diventare un comune virtuoso a Rifiuti Zero, attraverso una visione complessiva che individui il percorso migliore per la loro Riduzione, per il loro Riuso e per il loro Riciclo. Introdurre immediatamente la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, con presentazione di un progetto entro i primi sei mesi dall’insediamento in Comune, che preveda come obiettivo il raggiungimento della tariffazione puntuale. Il progetto deve prevedere l’impegno massimo dell’amministrazione nell’organizzare un’adeguata campagna informativa per favorire la cultura del Rifiuto Zero. Impegno a promuovere tale pratica virtuosa anche sul territorio di tutti i comuni dell’Unione della Romagna Faentina con lo scopo di impedire l’ampliamento della discarica Tre Monti. Il sindaco deve contrastare, in tutte le forme possibili, l’ampliamento di nuovi inceneritori sul territorio comunale, inserendo il divieto di costruzione sul territorio faentino di nuove centrali e impianti superiori a 3kw per la produzione di energia elettrica, alimentate da qualsiasi combustibile. E deve mettere in moto tutte le attività possibili per migliorare il monitoraggio di quelli già esistenti.
5) Sanità: opporsi al depotenziamento dell'ospedale faentino, salvaguardando eccellenze e posti letto, e delle strutture sanitarie del territorio. Verificare che la realizzazione di nuove strutture territoriali sia supportata da progetti attuativi di sicura tenuta. Attuazione del registro dei tumori e severo impegno sul piano della prevenzione.
6) Viabilità: alcune zone della città sono congestionate dal traffico per diverse ore durante il giorno, aumentando l’inquinamento che un sindaco responsabile della salute dei cittadini dovrebbe contrastare a tutti i costi, attuando tutte le strategie necessarie per una mobilità sostenibile, con lo sviluppo di parcheggi scambiatori da cui raggiungere il centro tramite trasporto pubblico, estendendo la pedonalizzazione, avvalendosi di tecnici della mobilità sostenibile ed integrando queste politiche con il piano della sosta, a sua volta bisognoso di razionalizzazioni.
7) Urbanistica: incentivare la ristrutturazione e la riqualificazione degli immobili già esistenti, evitando la costruzione di nuovi edifici con blocco totale del consumo di suolo sul territorio del Comune di Faenza; eliminare dagli strumenti urbanistici tutte le aree di espansione che non siano già state realizzate o concessionate.
8) Cultura, Turismo e Centro storico: promuovere una rete turistica faentina, unica ed organica, che rappresenti e coordini l'intera offerta disponibile. Promuovere l'inserimento di Faenza nei flussi turistici nazionali ed internazionali, anche coinvolgendo i singoli cittadini nel ruolo di ambasciatori del territorio. Lavorare perchè sia direttamente il Ministero della Cultura a sostenere economicamente il MIC, liberando risorse indispensabili al finanziamento delle altre potenziali espressioni culturali della città. Mettere in campo una politica atta a favorire la rinascita culturale e commerciale del centro storico, attraverso il recupero e l’armonizzazione del patrimonio architettonico e la messa in atto di misure volte a scoraggiare il mantenimento di locali sfitti. Portare anche in centro iniziative a sostegno dell’economia locale e della cultura del buon consumo.
9) Lavoro: istituire e promuovere uno sportello comunale a supporto delle PMI che faciliti l’accesso al micro credito a tasso agevolato, promuova la de-burocratizzazione e dia chiare indicazioni in merito a progetti tipo “Incubatore” e “Start-Up” per la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative economiche, rispetto  ai quali deve intervenire una razionalizzazione delle offerte, con la partecipazione del comune. Istituire e defiscalizzare un fondo per quelle PMI più deboli o che intraprendono percorsi virtuosi rispetto al territorio e alla comunità.
10) Scuola: completare entro un anno la messa in sicurezza, l’eliminazione dell’amianto ed il rifacimento degli impianti di riscaldamento più inefficienti ed inquinanti in tutti gli edifici scolastici, impegnandosi direttamente in quelli di competenza ed adoperandosi in modo energico presso la Provincia per quelli di sua competenza. Dare immediato seguito alla richiesta di accesso ai fondi destinati dall’8 per mille all’edilizia scolastica con particolare riguardo alla sismicità. Fare chiarezza sulla emorragia economica rappresentata dalla scuola media Europa e stopparne l’ipotesi d’acquisto. Rivedere l’onerosa convenzione con le scuole private parificate.
11) Laicità: istituzione del registro delle Unioni Civili come strumento per rimuovere condizioni di svantaggio rivolte a diverse forme di convivenza e del registro del “Testamento biologico”, detto anche dichiarazione anticipata di trattamento (DAT), avente come finalità di autenticare, raccogliere e conservare le dichiarazioni di tutti i cittadini che hanno redatto una DAT in materia di accettazione o rifiuto, nonché scelta, delle terapie in caso di successiva incapacità; questo inteso anche a spronare il governo nazionale a legiferare in materia.
12) Sicurezza e sicurezza sociale: perseguire l’integrazione attraverso la responsabilizzazione, rifiutando l’assistenzialismo fine a se stesso, così come la discriminazione. Richiedere più impegno e integrazione delle forze dell'ordine sul territorio. Potenziare sistema di videosorveglianza, integrandolo con adeguato monitoraggio. Stimolare il civismo e la partecipazione ad iniziative di rete e di vicinato come primo strumento della sicurezza, da perseguire attraverso il senso di comunità. Sulla questione Rom, nelle prime settimane dopo l'insediamento, convocare una assemblea cittadina per la presentazione e il resoconto del progetto, in corso d'opera, messo in piedi con la Fondazione Romanì; progetto già attuato con successo in molte zone d'Italia, che non si basa sull'assistenzialismo che non ha ottenuto nessun risultato in questi anni, ma fa della responsabilizzazione, della partecipazione e del rispetto della legalità come cultura dei diritti esigibili, i suoi punti di forza. Attuare progetti di “Deslottizzazione” e di lotta alla piaga del gioco d'azzardo.

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