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Banche, Bessi (Pd): "Rivedere le regole che destabilizzeranno imprese e privati"

Dal 1 gennaio 2021 entreranno in vigore le nuove regole europee che danno una nuova definizione del debitore in default verso la banca

Dal 1 gennaio 2021 entreranno in vigore le nuove regole europee che danno una nuova definizione del debitore in default verso la banca. “Le banche dovranno automaticamente riconoscere come inadempiente il cliente che presenta un arretrato di oltre 90 giorni. Ci saranno alcune differenze di classificazione. In generale si verificherà una situazione di default quando l’inadempienza sarà superiore ai 100 euro e al 1% del totale dell’esposizione verso il gruppo bancario per privati e pmi. Per le imprese invece l’importo non versato dovrà essere superiore ai 500 euro e al 1% del totale delle esposizioni verso il gruppo. Cifre molto modeste, quindi, che destano allarme”, spiega il consigliere regionale Gianni Bessi, che ha trattato il tema con un’interrogazione urgente discussa nella seduta dell’Assemblea Legislativa di martedì.

“Dal 1 gennaio sarà quindi fondamentale onorare con puntualità le scadenze di pagamento previste contrattualmente e rispettare il piano di rimborso dei propri debiti. Non sarà opportuno trascurare anche importi di piccola entità, al fine di evitare la classificazione a default, che rileva anche ai fini della segnalazione in Centrale Rischi di Banca d’Italia. – sottolinea Bessi – Chiaramente sono penalizzati i privati, soprattutto considerando la grave e inedita situazione di crisi scaturita dalla pandemia ancora in corso. Lo stesso Presidente dell’Abi Antonio Patuelli ha dichiarato che è necessario correggere questa disciplina per evitare che delle norme pre-covid tanto rigide costringano le banche a stringere i cordoni della borsa”.

“Sicuramente questo non gioverà alla nostra economia, che avrà massimo bisogno di liquidità. L’Assessore regionale Vincenzo Colla, nel rispondermi, ha sottolineato come la revisione di queste regole nate al di fuori dell’attuale contesto storico ed economico debba essere una priorità della politica e delle Istituzioni a ogni livello. Rischiamo un effetto domino che travolgerebbe le imprese piccole e grandi con conseguenze anche sociali. Mi auguro che la comunicazione formale, annunciata dall’Assessore Colla e rivolta dalla Regione Emilia-Romagna al ministro Gualtieri dia i suoi frutti. Consideriamo necessario un intervento del Governo affinché l’Europa ammorbidisca le nuove regole sul credito. Una questione da affrontare con determinazione e urgenza”.

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