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Bassi continua il suo mandato a Massa Lombarda: "Abbiamo costruito una città in cui si vive bene"

Dopo la rielezione con il 70,72% dei voti alle elezioni del 26 maggio, Daniele Bassi è pronto per il nuovo mandato come sindaco di Massa Lombarda e fa un bilancio di quanto fatto finora

“Questa comunità è costruita sull’idea che lavorando insieme si possa stare meglio tutti, qui non passa l’idea che il benessere si costruisca con l’egoismo”. Dopo la rielezione con il 70,72% dei voti alle elezioni del 26 maggio, Daniele Bassi è pronto per il nuovo mandato come sindaco di Massa Lombarda e fa un bilancio di quanto fatto finora.

"Il mio segreto è l'impegno, ma non è un segreto - spiega Bassi - In tutti questi anni mi sono messo a servizio dei cittadini, non ho mai approfittato del mio ruolo, ho cercato di abbattere la distanza tra loro e le istituzioni e mi sono fatto carico anche delle questioni difficili o impopolari, senza mai scaricare le responsabilità. Penso che i cittadini me lo abbiano riconosciuto. Ma soprattutto c’è un fattore centrale più importante: abbiamo costruito una città in cui si vive bene. Sicuramente l'alta affluenza alle elezioni, gli altissimi consensi per il Pd e una delle percentuali della Lega più basse della Romagna dipendono dalla capacità di questa comunità di rispondere unita alle sfide. Questa comunità è costruita sull’idea che lavorando insieme si possa stare meglio tutti, qui non passa l’idea che il benessere si costruisca con l’egoismo. Oltre questo, qui a Massa Lombarda c’è una sinistra che ha garantito servizi sociali di altissima qualità, si è attivata per fare sentire al sicuro i cittadini, non ha fatto finta di nulla di fronte ai cambiamenti sociali, demografici ed economici. Per esempio, abbiamo affrontato di petto il problema sicurezza, assieme con i cittadini e non agitando paure. Non abbiamo fatto sconti a chi delinque, né a chi porta degrado in paese. Credo che il consenso raccolto sia frutto della serietà messa in campo in questi anni, che ha portato migliorie alla città che sono sotto gli occhi di tutti. Credo abbia pagato l'investimento sulle politiche di Unione: il lavoro comune ci ha consentito di erogare servizi migliori di quanto non avrebbero potuto fare le singole municipalità. Inoltre, credo che l’idea stessa di Comuni che dimostrano di lavorare insieme per la crescita di un territorio sia di per sé una risposta all’idea dell’egoismo e della chiusura che la destra ha cercato di far passare".

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