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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Bazzocchi (LpR): "Decreto Lampedusa non ancora rinnovato. Qual è la situazione a Ravenna?"

"Coloro che occupano i Giardini Speyer e varie zone di Ravenna, sono regolari, irregolari, c'è un periodo di attesa prima del rinnovo, durante il quale possono trattenersi oppure devono essere espulsi?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

È del 6 aprile scorso la seguente notizia, apparsa su LaRepubblica.it: “Immigrazione, tunisini rientrano in Italia spinti da falsa notizia: emergenza nei CIE. In centinaia sono stati attratti da una informazione falsa a tornare in Italia dalla Francia. La notizia diffusa da una sedicente associazione secondo la quale sarebbe stata imminente una sanatoria per l'ottenimento del permesso di soggiorno, vendendo a costoro, per 20 euro, anche la ricevuta per la richiesta del nuovo documento di soggiorno. A centinaia hanno attraversato la frontiera, ma ora le autorità italiane impediscono loro il rientro”. Domanda: se i permessi di soggiorno per motivi umanitari non sono stati ancora rinnovati, infatti non se ne trova traccia né nei siti del Ministero dell'Interno, né su quello del Governo, né su quelli delle associazioni che si occupano di immigrazuione, che status hanno i titolari che ad oggi si trovano in Italia? Coloro che occupano i Giardini Speyer e varie zone di Ravenna, sono regolari, irregolari, c'è un periodo di attesa prima del rinnovo, durante il quale possono trattenersi oppure devono essere espulsi? Nel Decreto PDC dell'aprile 2011, il primo, non v'è menzione. Inoltre, esiste il problema della possibilità di conversione o meno dei permessi di soggiorno pe rmotivi umanitari, in permessi per motivi di lavoro o famiglia. Ricordo, che l’Emergenza Nordafrica è stata prorogata fino al 31 dicembre 2012. Inoltre, nè il DPCM del 5 aprile 2011, nè le circolari attuative prevedono la possibilità di convertire questi permessi in permessi per lavoro o famiglia e come accade spesso in queste situazioni, ogni Questura ha agito discrezionalmente, interpretando la legge in modo diverso. Cercando nel web, in Sicilia, la questura di Agrigento ha proceduto alla conversione, mentre quella di Ragusa no. In realtà tale possibilità è deducibile dal fatto che la conversione è prevista dall'art. 14 del D.P.R. 394/1999, alla lettera c) del primo comma, dove è fatto riferimento generico a qualsiasi permesso di soggiorno per motivi umanitari, per cui anche a quelli rilasciati ai cittadini tunisini in virtù del D.P.C.M. Del 5.4.2011.

Facciamo il punto. Non consentire ulteriori proroghe per questi permessi e non prevedere la possibilità di convertirli in permessi per lavoro o famiglia, porterà alla gravissima situazione di irregolarità, per chi magari si è voluto integrare e ha accettato l'aiuto umanitario, a Ravenna pochissimi. Coloro che ne hanno beneficiato e che non hanno voluto integrarsi ma che altresì lo hanno fatto benissimo nel circuito della delinquenza, sono irregolari allo stato attuale? Se sì, a maggior ragione perché non li si espelle? La parola al Questore. I poltici locali intervengano presso il Governo, con l'aiuto del Prefetto e del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza, quindi anche del Sindaco, perché venga definita la situazione. NON E' CHE IL SILENZIO SULLA QUESTIONE FA COMODO? Dove alloggiano i magrebini che non si sono integrati? Come si sostengono? Chi li mantiene? Perché, a fronte di denunce, non sono stati revocati i permessi di soggiorno, come previsto dal DPCM del 5 aprile 2011? Domande ancora senza risposta

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