Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Alfonsine

BellAlfonsine: "Le consulte non siano usate come parafulmine tra politica e cittadini"

Si è riunita la commissone, con seduta aperta alle consulte territoriali, con ordine del giorno "presentazione del regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani"

Martedì sera ad Alfonsine si è riunita la commissione consiliare bilancio -società partecipate - urbanistica e territorio, con seduta aperta alle consulte territoriali, con ordine del giorno "presentazione del regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”.

"Io sono entrato in consiglio comunale il 31 marzo, a seguito delle dimissioni di Donatella Antonellini - commenta Claudio Fabbri, capogruppo di BellAlfonsine - Non ho quindi partecipato alla discussione precedente in commissione, ma ho potuto leggere il regolamento e ho partecipato alla seduta della commissione stessa. Martedì ho manifestato dubbi e perplessità per un regolamento che, seppure condivisibile nell’ispirazione di fondo, nasce come “patchwork” di altri tre regolamenti di comuni con caratteristiche diverse dal nostro comune, ma soprattutto lascia maglie molto larghe e non è dettagliato. Il che può essere un bene, ma non necessariamente. Non sono indicati nemmeno i tempi di risposta dell’amministrazione nel caso in cui un cittadino o un gruppo di cittadini dovessero presentare un progetto di cura al comune per un determinato bene".

"Oltre a questo - prosegue Fabbri - la presenza dei rappresentanti delle consulte è stata indispensabile, perché ha portato a riflettere sul rischio che questo regolamento in corso di approvazione diventi uno strumento di partecipazione che tolga autorità alle consulte che sono già puntualmente disattese e non ascoltate dall'amministrazione comunale. Io ritengo necessario che le consulte debbano essere considerate come il volano della partecipazione dei cittadini e non come parafulmine o cuscinetto tra sindaco, giunta, consiglio comunale e reali bisogni delle persone. Per questo motivo mi dissocio. Tengo a precisare di essere consigliere di opposizione e di non condividere assolutamente il modus operandi dell'amministrazione comunale nei confronti della consulte e di nutrire dubbi che mi riservo di esporre nella seduta del prossimo consiglio comunale".

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