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Berti (Lega): “Dall’Unione dei Comuni altri 150mila euro per l’orientamento e l’inclusione degli immigrati"

“Un bando da 150.000 euro totali, 37.500 euro l’anno per gestire i punti informativi per gli stranieri a Faenza e Castel Bolognese, i soliti soldi buttati al vento” dice l'esponente leghista

“Un bando da 150.000 euro totali, 37.500 euro l’anno per gestire i punti informativi per gli stranieri a Faenza e Castel Bolognese, i soliti soldi buttati al vento” esordisce così il Consigliere Comunale della Lega Nord Jacopo Berti, in merito al bando dell’Unione dei Comuni emesso il 3 agosto 2016 e conclusosi a inizio anno che ha come fine la gestione di due punti informativi specifici per i cittadini stranieri.

“Un bando per creare un servizio rivolto quasi esclusivamente a cittadini stranieri, per assicurare loro attività di accoglienza, orientamento, informazione e consulenza su diritti e doveri, sulle normative in materia di permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari e servizi scolastici, alloggiativi, lavorativi e culturali. In pratica oltre alle solite cooperative che gestiscono e lucrano sui flussi, l’Unione spende 150.000 euro per fornire ulteriori agevolazioni ai soliti. Sarebbe stato meglio spendere quei soldi altrove” spiega il giovane leghista Berti. 

Inoltre, capitolo a sé il discorso sui ricongiungimenti familiari: “Per effettuare un ricongiungimento il richiedente deve accertare di avere un reddito tale da poter mantenere anche il familiare in arrivo, ma questa cosa è stata già bypassata tempo fa dal Tribunale di Modena, che ha accettato un ricongiungimento anche senza certezze economiche. Con un precedente del genere, e il bando dell’Unione che mette a disposizione dipendenti e uffici per pratiche del genere, stiamo incentivando l’arrivo di stranieri sul territorio dell’Unione”.

Prosegue quindi Jacopo Berti: “Nel bando si richiede inoltre che allo sportello siano sempre presenti due laureati specializzati in diversi ambiti, e che lo stesso dovrà essere aperto per 2 ore settimanali a Castel Bolognese e per 14 ore settimanali a Faenza. Parliamo quindi di 37.500 euro (iva esclusa) da dividere fra due persone, per 672 ore annuali, facendo i conti della serva sono circa 1.7000 euro mensili per sole 16 ore settimanali. Ci sarebbero persone che farebbero carte false per avere anche solo la metà dello stipendio”.

Conclude Berti della Lega Nord: “Reputo scandaloso un bando del genere, sia per la cifra sia per il servizio erogato. Continuiamo a buttare soldi su progetti, sportelli e servizi che non faranno altro se non portare altri stranieri sul territorio comunali, tramite i ricongiungimenti. La cosa che poi mi fa storcere il naso è che la gara sia stata vinta dalla cooperativa RicercAzione, cooperativa dalla quale arriva l’Assessore Gatta. Come spesso si dice, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

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