La Consulta antifascista alla manifestazione della strage di Bologna: "Fermare il neofascismo"

La Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna aderisce alla manifestazione del 2 agosto 2018 per il ricordo dei martiri della strage di Bologna

La Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna aderisce alla manifestazione del 2 agosto 2018 per il ricordo dei martiri della strage di Bologna. Nel capoluogo di regione sarà presente infatti una delegazione ravennate.

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"Sono trascorsi 38 anni dalla strage efferata alla stazione di Bologna e ancora gli italiani attendono chiarezza totale. Dal 1969 alla metà degli anni '80 una pluralità di atti criminali e terroristici contro le popolazioni inermi sconvolsero l'Italia - spiegano il presidente della consulta Carlo Boldrini e il vicepresidente Riccardo Rosetti - Ma in realtà il fascismo non è mai scomparso dalla società italiana: ha continuato ad agire con modi e metodi differenti, visibili e occulti, dichiarati e segreti, accattivanti e violenti a seconda delle situazioni politiche nazionali e internazionali, trovando alleanze e protezioni in più ambienti socio-economici, finanziari e politici. In questi anni è tornato ben visibile e punta a coinvolgere i folti strati sociali colpiti dalle complesse crisi in corso che accrescono il divario fra classi sociali a vantaggio dei più facoltosi, accentuato dall'ordine sociale discriminatorio imposto dal neoliberismo, da un misero futuro socio-economico, lavorativo, previdenziale, assistenziale. Il neofascismo punta a sostanziare un progetto reazionario e anticostituzionale che, come in passato, può tornare funzionale anche a interessi economico-finanziari. Il neofascismo oggi trova una sponda politica in taluni demagogici e discriminatori schematismi populistici, diffusi in Italia, Europa e oltre anche per i grandi limiti delle politiche e dei comportamenti dell'Unione Europea. Tutto ciò è inquietante per il futuro della democrazia perchè coloro che li sostengono non sono dichiaratamente antifascisti. Il neofascismo va fermato".

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