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L'assessore alla sicurezza di Faenza querela il consigliere per diffamazione

La contestazione di Padovani è stata ritenuta da Massimo Bosi lesiva della propria persona, Padovani replica: "Non mi allontaneranno dalla politica"

Dalle parole agli atti, giudiziari. Non sono andate giù all’assessore alla Sicurezza del comune di Faenza Massimo Bosi le dichiarazioni del consigliere comunale di Area Liberale Gabriele Padovani, che lo scorso 22 febbraio sui social network aveva condiviso un’intervista da lui rilasciata a una testata online includendo inoltre nel proprio post tre periodi: uno relativo al dirigente della Polizia Locale della Romagna Faentina e alle indagini della magistratura relativamente al caso che vedeva indagato un ex vigile urbano con gravi accuse, e un altro relativo all’assessore, reo secondo Padovani di non aver tenuto conto “di questi fatti gravissimi” e “si permette di rinnovare per altri 5 anni il rapporto "fiduciario" con il dirigente, senza prima capire se all'interno del corpo di Polizia Locale non vi fosse una figura che possiede i requisiti necessari per tale incarico dirigenziale”.

Il post poi si concludeva con una frase nella quale Gabriele Padovani parlava di ‘non competenza’ dell’assessore stesso. Già nelle settimane precedenti Padovani era intervenuto in consiglio comunale presentando interrogazioni su vari ambiti di competenza dell’assessorato alla sicurezza tra cui i velocar nella circonvallazione e una mozione, bocciata, per la revoca delle deleghe.

Nel caso del post e dell’intervista la contestazione è stata però ritenuta dall’assessore alla sicurezza lesiva della propria persona, nel merito della dialettica e come l'assessore stesso ha precisato in virtù dell’accostamento a quell’ex pubblico ufficiale, iscritto recentemente nel registro degli indagati per omicidio volontario in seguito alla riapertura del caso. Per questo motivo Bosi ha deciso di adire le vie legali sporgendo querela per diffamazione.

"Ho saputo lunedì della querela da parte dell'assessore Massimo Bosi per diffamazione aggravata - ha replicato il consigliere di Area Liberale Gabriele Padovani -, ricevuta per aver scritto 'incompetente conclamato'. Ho immediatamente provveduto a nominare il difensore che è l'avvocato Silvia Brandolini di Ravenna. Mi sento molto tranquillo e il modo in cui faccio politica non cambierà. In 13 anni di attività molti hanno tentato di allontanarmi dalla politica ottenendo l'effetto contrario, ovvero quello di rendermi sempre più impegnato e appassionato. Ringrazio quindi l'assessore per aver stimolato ancora di più la passione per la politica che è in me. Mi ritengo un volontario prestato dai cittadini alla politica in comodato d'uso gratuito e dunque solo loro hanno il potere di farmi allontanare dall'attività politica".

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