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Bracconaggio ittico, Liverani (Lega): "Mentre in Regione si litiga, la Lega al Governo fa"

Liverani spiega quando sta accadendo al Senato sul tema della pesca in acque interne

"Anni di ricerche, risoluzioni e proposte di legge arrivati fino ad un intergruppo regionale dove finalmente discutere dell’idea della creazione di aree di pesca in concessione lungo le acque interne per salvaguardare l’ecosistema e dare la spallata finale al bracconaggio ittico, terminate per colpa del Pd che non riusciva a mettersi d’accordo al proprio interno. Mentre in Regione il Pd non compie azioni contro i bracconieri, per fortuna al Governo nazionale la Lega si muove e fa passi da gigante in questo senso". Con queste parole spiega quando sta accadendo al Senato sul tema della pesca in acque interne il consigliere regionale della Lega Andrea Liverani.

"Martedì al Senato, in Commissione Agricoltura in presenza del Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, si è discussa la proposta di far cessare le attività di pesca professionale nelle acque interne, e quindi nei fiumi e nei canali. Spesso, dietro alla pesca professionale si nascondono attività di bracconaggio, che negli ultimi anni hanno devastato il nostro ecosistema e ridotto ai minimi la fauna acquatica - afferma il leghista -. In Regione Emilia-Romagna da anni stiamo cercando di trovare soluzioni per mettere freno a questo fenomeno criminale, ma nonostante i tanti proclami della maggioranza, il Partito Democratico non ha mai voluto attivarsi concretamente".

"Per fortuna al Governo, a Roma, esiste la Lega che ascolta le istanze delle tante Associazioni e dei tanti volontari che quotidianamente combattono i bracconieri. Finalmente si vede la differenza fra partiti, la Lega che ascolta e fa, e il PD che invece ignora e litiga, esattamente come fa in Regione - conclude l'esponente del Carroccio -. Da anni monitoriamo la situazione e cerchiamo soluzioni, finalmente si vede la luce in fondo al tunnel. Noi continueremo a vigilare e ad aiutare i volontari e le associazioni. Vogliamo dare una spallata ai criminali che stanno distruggendo i nostri fiumi, ci siamo vicini, ma non ci fermeremo”.

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