Ancisi (LpRa): "Buchi senza fondo in piscina"

"In questi giorni, le cronache nazionali strabordano sulla vicenda che ha portato in carcere, con l'accusa di turbativa d'asta, l'attuale sindaco Pd di Lodi Uggetti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"In questi giorni, le cronache nazionali strabordano sulla vicenda che ha portato in carcere, con l'accusa di turbativa d'asta, l'attuale sindaco PD di Lodi Uggetti. La storia sfortunata viene fatta risalire al grande progetto della Faustina, lanciato nel 2007 dal sindaco precedente Guerrini, attuale vice-segretario nazionale del Pd, per la realizzazione di un grande polo sportivo da 13,6 milioni incentrato su una nuova piscina comunale coperta. La quale, inaugurata solo nel 2013, dopo molti travagli, figura nel sito internet di Faustina Sporting Club come "una struttura sportiva d'eccellenza e all'avanguardia nel cuore di Lodi". La gestisce la società Sporting Lodi, partecipata dal Comune al 45%. Fatto sta che "la stagione sportiva 2014-2015 si chiude con 500 mila euro di buco, che si aggiungono ai 350 mila della stagione precedente" (da Il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2016: così anche gli altri corsivi e virgolettati). Sulla conseguente necessità di sanare questa situazione, si innesta l'indagine giudiziaria a carico del sindaco Uggetti, tutta da definire. Ma non entro nel merito degli aspetti penali e neppure di quelli amministrativi e contabili, molto controversi

Dalla lettura delle suddette cronache, deduco però analogie, una specie di filo rosso simbolico tra la Faustina di Lodi e la piscina comunale Gianni Gambi di Ravenna. Lascio al lettore metterle a fuoco da quanto segue.

1. La gara lodigiana da 13,6 milioni "è vinta di fatto dall'Iter coop, una cooperativa rossa di Lugo di Romagna". Ed "è Iter coop a far precipitare le cose: già in difficoltà dal 2010, il 21 febbraio 2014 deposita al tribunale di Ravenna una richiesta di concordato in bianco". A Ravenna, la piscina Gambi è gestita dal 2004, a seguito di una gara di appalto in cui ha corso da sola, la cooperativa Nuova Sportiva di Ferrara in associazione con la CMR di Filo d'Argenta: quella che ha realizzato a Ravenna i porti turistici di Marinara a Marina di Ravenna e di Porto Reno a Casalborsetti, nonché l'hotel Holiday Inn: costretta nel 2011 al fallimento, sulle cause si è avuta una prima sentenza di condanna nell'autunno 2015. Nel luglio 2012, Lista per Ravenna, a seguito delle segnalazioni di disservizi ricevute dagli utenti, ebbe modo di constatare, tra l'altro, che Nuova Sportiva gestiva almeno 11 piscine comunali, di cui quattro in provincia di Ferrara, una in provincia di Modena, quattro nelle Marche, una a Ravenna e una a Cervia. Ci parve dunque che, nella galassia del mondo cooperativo regionale, Nuova Sportiva si fosse ricavata un proprio specifico business nel settore natatorio.

2. Il fatto è che nei bilanci del Comune di Ravenna la piscina figura con un buco che nel 2015 è stato di 588.738 euro, nel 2014 di 580.009, nel 2013 di 573.311, e così via, strutturalmente, dal 2004 al 2019, quanto durerà il contratto originario. Nessuno a Ravenna se ne è mai angustiato, salvo Lista per Ravenna, che se ne è occupata allo sfinimento. Con questo contratto, il Comune si è impegnato a pagare a Nuova Sportiva 405.309 euro l'anno, con l'aggiunta integrale degli aumenti ISTAT indicizzati, più IVA. La cooperativa si tiene però anche tutti gli incassi, versando al Comune solo il 3 per cento. Non basta, perché il Comune deve farsi carico anche, per tutto l'arco dei 15 anni, dei lavori per le sostituzioni totali dell'impiantistica di maggior rilievo, per gli adeguamenti normativi e per i cedimenti strutturali. Calcolai che, dal 2004 al 2010, Nuova Sportiva aveva incassato 3 milioni e 1.855 euro dal Comune e 3 milioni e 190 mila euro dalle tariffe degli utenti (peraltro, niente affatto esigue) al netto del 3 per cento versato al Comune. Dunque, in quei sette anni, Nuova Sportiva aveva incassato 6 milioni e 191.855 euro. Quanti ne aveva effettivamente spesi? Questa materia non interessa niente al Comune. Il contratto glielo consente. Nel giugno 2010 chiesi, senza ricevere risposta a tutt'oggi, che si facesse questo accertamento. Questo contratto è denso di anomalie, che più volte ho indicato.

Non mi ci dilungo. Credo però che la nuova amministrazione del dopo elezioni dovrà finalmente occuparsi a fondo di questa fallimentare gestione economica della sua unica piscina. Forse la Faustina è vicina".

Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna

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