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Bufera sull'Idv faentina, Bandini si dimette da capogruppo

Mi dimetto - annuncia Silvia Bandini, capogruppo Italia dei Valori in consiglio comunale a Faenza- La mia azione politica è sempre stata incentrata su pochi concetti base, condivisi dal punto di vista ideale dal mio partito"

Mi dimetto – annuncia Silvia Bandini, capogruppo Italia dei Valori in consiglio comunale a Faenza-  La mia azione politica è sempre stata incentrata su pochi concetti base, condivisi dal punto di vista ideale dal mio partito. Con grande sorpresa e rammarico che sono venuta a conoscenza dell'assegnazione, su indicazione del sindaco di Faenza, del ruolo di Amministratore Delegato di Aser (ex azienda municipalizzata faentina onoranze funebri) a Davide Zagonara, referente comunale del mio partito”.

“In questo momento di grave crisi del sistema partitico, ogni operazione di questo tipo deve rispondere a logiche ferree di competenza, meritocrazia e opportunità – continua Bandini - Sicuramente il sindaco, grande amante dello sport, avrà apprezzato il “ricco” curriculum di Davide Zagonara da sempre diviso tra gli impegni dello studio (attualmente laureando) e la frequentazione delle palestre di basket femminile in qualità di arbitro e addetto alle pubbliche relazioni. Ma è bastato questo al nostro sindaco e al Presidente di Ravenna Holding (Elio Gasperoni) per definire adeguata la candidatura di Davide Zagonara ad amministrare una società con compiti tanto delicati e un giro di affari sicuramente significativo?”.

Il sindacio Giovanni Malpezzi arriva subito al punto: “Sono sinceramente dispiaciuto per le dimissioni annunciate dal capogruppo dell’Italia dei Valori Silvia Bandini.Le motivazioni sono infatti da ricercarsi in una grave frattura interna all’IdV che vede da tempo contrapposti i vertici territoriali del partito, contro alcuni iscritti e attivisti faentini, di cui Silvia Bandini fa parte. La designazione di Davide Zagonara, laureando in ingegneria e attuale portavoce dell’IdV faentino, come amministratore delegato di Aser -  società del gruppo Ravenna Holding che si occupa di onoranze funebri – è emersa a seguito di intese politiche a suo tempo raggiunte a livello provinciale e territoriale. A queste intese ho ritenuto non vi fossero elementi per oppormi in seno al Comitato Soci di Ravenna Holding, ponendo veti personali su un giovane ritenuto idoneo e in possesso delle attitudini richieste dall’incarico, e quindi meritevole di fiducia. Tutto ciò, però, ha rappresentato la classica goccia capace di far traboccare in Silvia Bandini un vaso già colmo di contrapposizioni politiche e personali, comunque esterne alla mia Amministrazione.”


La Lista Civica Fatti sentire sostiene la posizione di Bandini: “un funzionario senza curriculum (il suo unico lavoro è stato praticamente quello di addetto stampa di una società di basket sull’orlo del fallimento), nominato peraltro coordinatore dal referente provinciale del suo partito in barba alle regole interne che prevedevano un’elezione da parte dell’assemblea comunale, e collocato poi dall’Amministrazione Comunale in un ruolo creato ad hoc, sbandierando, udite udite, un risparmio di 25.000 euro annui rispetto allo stipendio del dirigente che andrebbe funzionalmente a sostituire. Ebbene, ci risulta che il precedente dirigente percepisse circa 75.000 euro all’anno, pertanto il Nostro “curriculumesente” dovrebbe avere una remunerazione attorno ai 50.000 euro annui; pensate, come termine di paragone (senza allontanarci da casa), che l’apprezzata (e lei sì, fornita di curriculm) direttrice del MIC, il più grande museo del mondo nel campo dell’arte ceramica, percepisce uno stipendio di circa 40.000 euro all’anno”.

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