Jobs act e riforme costituzionali: Fiom incontra partiti e associazioni

“Più che un incontro - dichiara Cassani, segretario provinciale della Fiom - questo vuole essere un momento di confronto con le forze politiche e le associazioni con le quali possiamo condividere azioni e iniziative che abbiano al centro i valori della nostra carta costituzionale"

La segreteria della Fiom provinciale ha organizzato venerdì pomeriggio alla Camera del lavoro di Ravenna un incontro con forze politiche e associazioni. Per l'occasione sono state invitate L'altra Emilia Romagna, Sel, Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle, Libera, Arci, Anpi, Associazione Salviamo la Costituzione, Libertà e Democrazia, Libertà e Giustizia, Emergency, Gruppo dello Zuccherificio, Rete degli Studenti.

“Più che un incontro - dichiara Cassani, segretario provinciale della Fiom - questo vuole essere un momento di confronto con le forze politiche e le associazioni con le quali possiamo condividere azioni e iniziative che abbiano al centro i valori della nostra carta costituzionale, la nostra via maestra e mi fa piacere che oltre ai rappresentanti territoriali, abbiano dato la loro disponibilità a partecipare anche il deputato Giovanni Paglia di Sel e il giurista Piergiovanni Alleva, attuale consigliere regionale per l'altra Emilia Romagna. Viviamo in un paese dove, al di là dei proclami del presidente del consiglio, aumenta la povertà e la sofferenza delle persone. Un paese che si trova in piena emergenza economica e sociale, dove nemmeno i pochi segnali positivi, più statistici che reali, hanno evitato che il tutto si trasformasse inevitabilmente in una crisi politica e istituzionale".

"Un paese dove emergono quotidianamente episodi di corruzione e malaffare, per non parlare dei fenomeni mafiosi, dove situazioni di questa natura sono ormai presenti da nord a sud, Emilia Romagna compresa - chiosa Cassani -. Ma Renzi e la sua maggioranza di governo sembrerebbero aver individuato tra le priorità di intervento la modifica della carta costituzionale e lo smantellamento dello statuto dei lavoratori, rendendo più ricattabili i lavoratori e più facili i licenziamenti”.

L'assemblea nazionale dei delegati Fiom svolta a Cervia ha delineato una precisa azione di contrasto alle politiche di questo governo, a partire dalla condivisione del documento approvato dall'ultimo direttivo nazionale della Cgil, per una legge di iniziativa popolare finalizzata a ottenere un nuovo statuto dei lavoratori che estenda i diritti e riunifichi il frammentato mondo del lavoro. Su quest'ultimo punto è bene non sottovalutare l'importanza dell'iniziativa messa in campo in questi giorni dalla Cgil Nazionale, con una raccolta di firme per una legge specifica sugli appalti.

“Tutto questo - dice Cassani - dovrà stare all'interno di una grande e straordinaria consultazione dei nostri iscritti, perché senza partecipazione reale, non solo le forze politiche, ma anche il sindacato finisce per essere autoreferenziale. Non vi è dubbio sul fatto che Renzi e il suo governo vogliano rendere più ricattabili i lavoratori e indebolire il sindacato confederale che è lo strumento di rappresentanza che dispongono i lavoratori per tutelare i propri interessi, creando le condizioni per un sindacato aziendalista e di mercato”.

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L'assemblea nazionale dei delegati Fiom ha approvato un pacchetto di ore di sciopero da utilizzare nei territori per fare assemblee informative dentro e fuori i luoghi di lavoro, e ha annunciato una grande manifestazione a Roma per sabato 28 marzo. “Mi fa piacere - conclude Cassani - che sempre venerdì, alle ore 20,45 a Ravenna alla sala D'Attorre, ci sia un'iniziativa che parla proprio di riforme costituzionali. La partecipazione di Alessandro Pace presidente dell'associazione nazionale “Salviamo la Costituzione: aggiornarla e non demolirla” e di Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell'Anpi fanno sì che questa iniziativa oltre a essere di straordinaria attualità sia anche di grande interesse”.

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