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Camperisti multati, i candidati sindaco non ci stanno. Donati: "Ci scuseremo", Verlicchi: "Incapacità amministrativa"

Continuano gli interventi sulla 'polemica-camperisti', dopo che nei giorni scorsi il Comune di Ravenna ha lanciato la linea di 'tolleranza zero' nei confronti dei camperisti che parcheggiano nelle aree non predisposte

Continuano gli interventi sulla 'polemica-camperisti', dopo che nei giorni scorsi il Comune di Ravenna ha lanciato la linea di 'tolleranza zero' nei confronti dei camperisti che parcheggiano nelle aree non predisposte, non dotate ad esempio di pozzetti di scarico autopulente, erogatori di acqua potabile, contenitori per la raccolta differenziata di rifiuti, servizi igienici attrezzati. È seguita, nei parcheggi di Marina di Ravenna e di Lido di Dante, una raffica di sanzioni da 150 euro, con provvedimento di allontanamento dei multati per 48 ore.

"Se i cittadini di Ravenna mi riconosceranno la capacità di governare questa città - commenta in merito Filippo Donati, candidato alle prossime elezioni comunali di Ravenna per il centrodestra - una delle prime cose da fare sarà scusarmi con le associazioni di camperisti, patrocinando una manifestazione/raduno di carattere nazionale, in aree sosta attrezzate, di concerto con le associazioni dei campeggiatori e camperisti per promuovere la nostra splendida Ravenna, le sue marine, le sue pinete e i nostri strepitosi prodotti enogastronomici e del mare. Sarà nostro dovere manifestare, con entusiasmo, la nostra propensione all'accoglienza e la nostra voglia di ricevere persone da tutto il mondo".

Dello stesso pensiero un'altra candidata alle elezioni comunali, Veronica Verlicchi della Pigna: "I camperesti sono una risorsa per il nostro turismo, e come ogni risorsa vanno adeguatamente integrati con il nostro contesto turistico. L’area camper attrezzata, richiesta da oltre 30 anni dai residenti di Marina di Ravenna e da altri dei nostri lidi, va fatta, punto! L’area camper rappresenta un servizio fondamentale, che permette di regolamentare questa forma di turismo ed evitare attriti con il contesto residenziale. Tramite un’area dedicata e attrezzata, i camperisti si integrerebbero benissimo con le esigenze delle nostre località balneari, partecipando all’indotto in favore delle nostre attività e della nostra offerta balneare e turistica. Limitarsi a punire senza dare valide alternative, così come de Pascale e i suoi fidi scudieri stanno facendo, è sintomo di cecità e incapacità amministrativa".

"Per il codice della strada la sosta non vuole dire campeggiare: infatti, secondo quanto disposto dall'art.185 co.2, “la sosta delle auto-caravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio” - commenta Alberto Ferrero di Fratelli d'Italia - Ricordiamo al sindaco che il turismo itinerante costituisce un giro d'affari di 1,5 miliardi e che rispetto al 2020, l'acquisto degli autocaravan nel 2021 è aumentato del 115%. Il prezzo degli autocaravan non è alla portata di tutti, per cui è errato assimilare il possesso dell'autocaravan al nomadismo. Il camperista che sosta negli stalli di Marina di Ravenna o di qualunque altro lido ravennate contribuisce, come dice Unioncamere nel rapporto sul turismo itinerante anno 2020, all'economia locale tramite consumazioni presso bar, ristoranti, supermercati e stabilimenti balneari. Sfatiamo il pregiudizio che il camperista, anche locale, adotta comportamenti da mordi e fuggi, e se anche così fosse Fratelli d'Italia non vede la differenza con il turista locale che con la propria auto decide di trascorre una giornata al mare. A livello di contributo economico all'economia locale siamo sullo stesso livello. Forse de Pascale vuole vietare anche il turismo giornaliero automunito? In un momento in cui occorre stimolare l'economia locale e favorire tutti quei processi che possono creare benessere e occupazione, il provvedimento fortemente restrittivo del suddetto regolamento va in una direzione diametralmente opposta creando danni anche d'immagine. Naturalmente, se si diffonde che il comune di Ravenna vieta la sosta degli autocaravan, difficilmente un turista itinerante deciderà di trascorrer qualche giornata nei nostri lidi. Detto questo, come Fratelli d'Italia la strada da perseguire per incrementare il turismo itinerante è creare in ogni lido un'area sosta, a pagamento, solo per gli autocaravan. In questo modo non si penalizza nessuno e si offrono possibilità di crescita ai nostri lidi. Il sindaco de Pascale, se vuole, può rimediare alle restrizioni del regolamento urbano con propria ordinanza sospendendo, per il periodo estivo, tali restrizioni e facilitando la creazione di aree sosta a pagamento solo per autocaravan. Dopo mesi di chiusure con danni inimmaginabili all’economia, è arrivato il momento di facilitare la ripresa e non certo di ostacolarla".

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